Senza Filtro -"Ritengo sia giunto il momento di mettersi al lavoro per creare un sistema fieristico regionale competitivo, attivando efficaci sinergie tra la nuova Fiera di Roma e le altre realtà espositive del Lazio. Questo progetto, che il gruppo dei Ds alla Regione ha sostenuto anche nella precedente legislatura, senza purtroppo trovare l'attenzione della maggioranza di centrodestra, può ora concretizzarsi, grazie al ritorno alla programmazione nell'ottica di uno sviluppo equilibrato del territorio regionale". E' quanto dichiara Giuseppe Parroncini, capogruppo dei Ds alla Pisana.
"Ho letto con interesse l'intervista rilasciata, due giorni fa, al Sole 24 Ore da Marco Sogaro, amministratore delegato della società che gestirà il nuovo quartiere fieristico romano, il quale indica i principali settori sui quali si sta puntando per il rilancio dell'attività espositiva della capitale: turismo, agroalimentare made in Italy, arte, cultura, casa, e spiega la scelta strategica di realizzare un sistema proiettato nell'intero bacino del Mediterraneo.
Credo che anche questo nuovo impulso allo sviluppo fieristico di Roma debba essere colto -dice Parroncini- quale occasione per dare forza ad un sistema regionale che valorizzi, potenzi e qualifichi le altre esperienze, a cominciare da Tuscia Expo Spa, la prima società mista nata con legge regionale per la gestione dei settori fieristico e congressuale nella provincia di Viterbo", dice Parroncini.
"Penso possano essere realizzate, all'interno del sistema, solide alleanze. Ci sono tutte le condizioni, per esempio, per operare, Roma e Viterbo insieme, per una integrazione di eventi, seguendo la strada intrapresa da altri enti fieristici italiani, sicuramente a partire da settori fondamentali per lo sviluppo del Lazio e della Tuscia, come il turismo, l'arte e l'agroalimentare.
La Regione potrà svolgere -conclude il capogruppo dei Ds- un ruolo chiave nel favorire la nascita di questo sistema fieristico regionale, cooperando con gli Enti locali, le Camere di Commercio e tutti gli altri attori del territorio coinvolti nel progetto".