Influenza aviaria - Il direttore fenerale della Asl, Aloisio, scrive al sindaco Gabbianelli
Stiamo lavorando per la prevenzione Viterbo 21 ottobre 2005 - ore 16,28
-Stiamo lavorando alla prevenzione. Così la comunicazione ufficiale inviata dal direttore generale della Asl Giuseppe Aloisio a Giancarlo Gabbianelli, in seguito alla lettera del sindaco inviatagli lo scorso 16 settembre, che chiedeva notizie sulle azioni intraprese per contrastare nel nostro territorio il fenomeno influenza aviaria. «La delicatezza del problema scriveva Gabbianelli - ci impone unattenta valutazione anche al fine di contrastare eventuali possibili rischi di pandemie. In particolare, considerata la gravità dellinfezione causata dal virus in questione, sono a sollecitare leffettuazione di controlli capillari sul territorio, con particolare riferimento alle catene alimentari».
«La Asl di Viterbo sta operando attivamente alla prevenzione dellinfluenza aviaria è la risposta di Aloisio secondo le direttive dellOms e della Dgr del Lazio. I nostri servizi hanno, infatti, già dato lavvio a molteplici attività.
In primis, il servizio di Igiene Pubblica ha provveduto ad acquistare la quantità di vaccino antinfluenzale già prenotato dal mese di marzo. La vaccinazione sarà offerta in maniera attiva e gratuita a tutti i tradizionali gruppi a rischio (età superiore a 65 anni, soggetto affetti da patologie croniche anche detà inferiore a 65 anni), al personale esposto, per motivo occupazionale, al contatto con volatili (allevatori, veterinari, addetti ad impianti di macellazione, trasporto carni), al personale sanitario e agli addetti alla pubblica sicurezza e ai servizi pubblici essenziali».
«I medici di medicina generale continua nella nota Aloisio stanno collaborando attivamente a tutte le fasi di organizzazione e realizzazione della campagna, compresa quella informativa, essendo in grado di raggiungere in maniera capillare tutte le fasce della popolazione. I pediatri di libera scelta e consultori offriranno, inoltre, la vaccinazione gratuita ai soggetti di età 0-14 anni, anche se non compresi nelle categorie a rischio, compatibilmente con le scorte di vaccino disponibili per la nostra azienda. In merito al servizio veterinario A Sanità animale aggiunge ancora il direttore della Asl viterbese in ottemperanza allordinanza del Ministero della salute del 28 agosto e alla circolare del 7 settembre scorsi, si stanno mettendo in atto tutte le procedure atte ad assicurare la tracciabilità dei prodotti della filiera avicola, destinati agli scambi commerciali come animali vivi e come prodotti alimentari. In particolare si sta effettuando o già sono state effettuate le seguenti iniziative: censimento ed iscrizione in banca dati nazionale di tutti gli allevamenti avicoli con un numero di animali superiore ai 250 capi al di sotto di tale numero un allevamento è considerato rurale con possibilità di destinare gli animali soltanto allautoconsumo; applicazione di unetichetta a tutte le carni fresche, alle preparazioni e ai prodotti a base di carni provenienti da volatili da cortile, da cui risulti lallevamento di produzione, lo stabilimento di macellazione, lo stabilimento di lavorazione e di trasformazione
Per quanto riguarda i volatili selvatici di allevamenti di selvaggina da penna destinata al ripopolamento delle riserve di caccia, si stanno attuando le stesse cautele sanitarie adottate per i volatili da cortile. I volatili selvatici che vivono liberi e soprattutto gli uccelli migratori, costituiscono una grossa criticità nella predisposizione di un valido programma di prevenzione della malattia, considerata la notevole quantità di terreni boschivi e di corsi dacqua presenti nella nostra provincia». Infine da Aloisio una raccomandazione: «Ai soggetti che si rivolgono ai servizi della Asl per informazioni e che debbono recarsi nelle zone affette da influenza aviaria (Vietnam, Thailandia, Indonesia, Cambogia, Cina), è raccomandato di evitare contatti con animali vivi e con le loro carcasse e di evitare la frequentazione di mercati e fiere dove vi sia commercio di animali. E raccomandato, inoltre, di attenersi ad elementari norme igieniche alimentari, quali il lavaggio delle mani e il consumo esclusivo di carni e di uova ben cotti».