-Lampioni divelti, strade piene di crateri, rifiuti di ogni genere, cigli di marciapiedi sparsi ovunque, marciapiedi distrutti, alberi mai potati, erbacce a posto delle siepi, cumuli di sterro, nessun cartello toponomastico, nessuna segnaletica stradale, cassonetti strapieni, cartacce, bottiglie sparse per strada.
Sembra la descrizione di una zona di guerra e invece è laspetto della zona industriale di Prataroni a Civita Castellana.
Addirittura adesso è comparsa una vera e propria discarica di materiali più vari dove sono stati accumulati sacchi di plastica, sfalci di potature, mobili, materassi, materiali di risulta dalle demolizioni e chissà cosaltro.
Larea produttiva più importante del comprensorio ceramico, dove insistono decine di aziende con milioni di euro di fatturato è abbandonata a se stessa.
Il degrado in cui è lasciata la zona è diventato vergognoso come se un fosse un dispetto verso la aziende che sono leader europee nellindustria ceramica e che stanno investendo in immagine, qualità e innovazione ogni anno di più.
Ancora una volta assistiamo allenorme divario tra amministrazione pubblica e aziende private, è lesempio di come non esista nessun supporto, nemmeno la manutenzione delle strade, verso le attività produttive locali.
Cè qualcuno responsabile di tanto degrado e di tanta trascuratezza? Oppure anche questo è frutto della gestione allegra e spensierata che ha portato ad accumulare qualche milione di euro di debito il Consorzio presieduto dal sindaco.
Ma per i nostri governanti non sembra che le cose stiano così, a giudicare dalle scelte programmatiche dellAmministrazione Comunale, visto che questarea è degna di ospitare un asilo infantile considerando la bellezza, lamenità e la salubrità del luogo.
Gianluca Cerri
Gruppo Provinciale Verdi per la Pace