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Tribunale di Viterbo
Tenta di uccidere la convivente, condannato ad otto anni
Viterbo 19 ottobre 2005 - ore 9,10
-E stato condannato dal giudice Italo Centaro, ad otto anni e tre mesi di reclusione per aver tentato di uccidere la convivente.
Si è concluso così il processo a carico di Raffaele Lequalie, difeso dallavvocato Enrico Picchiarelli, il quale, già trentanni fa, in Germania, era finito in carcere per aver ucciso la moglie.
E stato condannato per tentato omicidio, per violenza privata e per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In breve i fatti. Il 29 settembre 2003, dopo due settimane che Lequaglie era uscito dal carcere per aver accoltellato lattuale fidanzato della sua ex compagna, ha avvicinato la donna lavrebbe violentata in presenza del figlioletto e successivamente avrebbe tentato di strozzarla.
Successivamente la donna ha scritto una lettera affettuosa alluomo, dove diceva che nonostante tutto gli voleva ancora bene.
Questo atteggiamento ambiguo è poi stato giustificato dalla paura che ha invaso la donna, minacciata per telefono di stare attenta a come deponeva.
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