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Regione Lazio - La giunta Marrazzo avvia un percorso di reinserimento
36 milioni di euro per 3 mila lavoratori socialmente utili
Roma 19 ottobre 2005 - ore 0,10
-La Regione Lazio interviene con decisione a favore dei Lavoratori Socialmente Utili. La Giunta Regionale, presieduta da Piero Marrazzo, ha infatti approvato oggi una delibera proposta dallAssessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili Alessandra Tibaldi che incentiva linserimento degli LSU negli enti pubblici e privati, nelle ASL, negli enti locali e nelle cooperative e loro consorzi.
A tutti questi soggetti, infatti, verrà riconosciuto tra laltro un incentivo per ogni LSU assunto a tempo indeterminato, anche part-time; inoltre a questi lavoratori verrà riservata una quota pari al 40% delle assunzioni da farsi, in particolare quelle derivate dal turn over.
La delibera costituisce una risposta alle problematiche poste dalla scadenza dei contratti degli LSU e intende dare continuità alla politica della Regione a favore dei lavoratori a rischio occupazionale. Eravamo già intervenuti il 30 giugno scorso a favore dei lavoratori socialmente utili, approvando una delibera che consentiva la prosecuzione fino a fine anno del sostegno regionale per la loro retribuzione ha detto il Presidente Marrazzo e adesso abbiamo voluto ribadire limpegno della Giunta a favore del loro inserimento nel tessuto occupazionale del territorio coinvolgendo i settori pubblico e privato. È unaltra conferma del fatto che questa amministrazione regionale ha intenzione di non lasciare indietro nessuno, operando con responsabilità.
I fondi necessari per lattuazione degli interventi previsti 36 milioni di euro in tutto provengono da fondi regionali (12 milioni) e da unapposita Convenzione stipulata dalla Regione Lazio e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (24 milioni) e il percorso di inserimento dei lavoratori verrà delineato con lausilio della società Proteo Spa che monitorerà i bisogni e le necessità professionali dei vari enti potenzialmente interessati ad assumere e contestualmente analizzerà le competenze degli LSU e il loro eventuale fabbisogno formativo.
Secondo stime approssimative il provvedimento permetterà di avviare un percorso tendente alla regolarizzazione della posizione di circa 3.000 lavoratori operando responsabilmente e, soprattutto, senza alimentare pericolose illusioni ha dichiarato lAssessore Tibaldi Con questo atto e con quelli che seguiranno segniamo una forte discontinuità rispetto alla precedente amministrazione regionale e rispetto al Governo nazionale sul tema del lavoro, rimettendo al centro della politica il diritto a un lavoro stabile e sicuro. La soluzione che il Lazio sta cercando di trovare per i lavoratori socialmente utili ha concluso lAssessore è anzitutto unazione concreta e giusta a favore delle fasce sociali più in difficoltà.
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