Lettere - Scrive l'ex assessore Stefano Stefanini A proposito del parcheggio di Orte Orte 19 ottobre 2005 - ore 0,10
Senza Filtro - Mi riferisco alla segnalazione di alcuni pendolari per fare alcune riflessioni sul parcheggio che finalmente è stato messo a disposizione dei numerosissimi viaggiatori, che si servono giornalmente della stazione ferroviaria di Orte.
Nel lontano 1990 - 1993 ero giovanissimo assessore alla Cultura del comune di Orte, con altri giovani colleghi come Fernando Cinelli e Angelo Giuliani, ed insieme ai sindaci di allora, Luigi Fraticelli e Gianfederico Sonaglia, deliberanmmo la realizzazione del parcheggio, anche mediante un accordo di programma con le Ferrovie dello Stato, che costruirono il sottopasso di collegamento all'infrastruttura ferroviaria, il parcheggio, per la cui ultimazione sono occorsi ben dodici anni.
Fin dal dibattito consiliare di allora, che ricordo caratterizzato da molti interventi di consiglieri che saluto affettuosamente pur non citandoli, emerse l'esigenza di valurate il problema parcheggi in un'ottica comunale ed intercomunale.
Orte, come polo di interscambio viario, poteva - e sottolineo può ancora - beneficiare di cospicui contributi per le infrastrutture di sosta e parcheggio, a servizio sia della stazione ferroviaria, di quella autostradale e, non da ultimo, a servizio del centro storico e dei centri abitati di Petignano e Caldare, a ridosso della stazione autostradadale e dell'area artigianale e commerciale, limitrofe all'erigendo Centro Merci.
Personalmente proporrei - avendolo già esposto anche in sede politica e nell'ultima campagna elettorale comunale - l'affidamento in concessione di costruzione e gestione di tutte le strutture di parcheggio della città, mediante una gara da svolgere a medio termine.
I parcheggi sarebbero realizzati in breve tempo, ma le tariffe della sosta dovrebbero chiaramente essere decise in sede politica, senza gravare eccessivamente sugli automobilisti, assicurando al comune un introito che ristorerebbe gli oneri ed i servizi e che Orte offre al pendolarismo. Ciò permetterebbe, altresì , di reinvestire i proventi per il miglioramento della sosta e della viabilità cittadina
Il parcheggio a servizio della stazione ferroviaria fu concepito negli anni '90 custodito e con la presenza di servizi di lavaggio e piccola officina dei veicoli, a servizio dei pendolari, che lasciando in sosta per l'intera giornata la macchina possono usufruire degli interventi di lavaggio e manutenzione, a cura dei gestori (che posssono essere cooperative di giovani o imprese specializzate nel settore della sosta, associate con gli artigiani locali delle officine, con innegabili benefici effetti sull'occupazione ).
Qualora non ostino disposizioni nazionali o leggi regionali legate ai finanziamenti ottenuti (se non erro per la realizzazione del parcheggio è intervenuto anche un accordo di programma tra Comune di Orte e Regione Lazio), l'infrstruttura di sosta dovrà prevedere il minimo costo giornaliero, 0,50 Euro giornalieri appaiono ragionevoli, magari abbinando tariffe di abbonamento anche più convenienti per i pendolari.
E' comunque necessario che tutti i veicoli legati al pendolarismo intercomunale (Viterbo gli oneri Vitorchiano, Bomarzo, Vasanello, Vignanello Soriano, Penna e Amelia) vengano parcheggiati presso l' infrastruttura di Molegnano, opportunamente da potenziare con l'area attuamente occupata, in quanto vanno liberati i parcheggi di Piazza 29 agosto 1943 e l'area antistante il Palazzo di vetro, da destinare a sosta a tempo, per permettere sia di accompagnare i ragazzi delle scuole elementari senza i gravissimi intralci attuali, sia per parcheggiare i veicoli attualmente lasciati in Corso Garibaldi (per gli acquisti presso i negozi o la frequenza ai bar), e costituenti grave intralcio alla fluidità della principale arteria che attraversa l'abitato di Orte Scalo, anche con taraffico pesante.
I pendolari andranno comunque adeguatamente informati degli sviluppi di questioni salienti per la qualità della vita di tutti i fruitori della stazione ferroviaria e dell'intero abitato. L'informazione e la collaborazione di tutti i "portatori di legittimi interessi" contribuiranno senz'altro a risolvere con il comune, la provincia e la regione questo come gli altri problemi delle nostre città.