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Consiglio provinciale -Il presidente Mazzoli chiude il dibattito politico sullo stato della maggioranza - Equitani (FI) pronuncia il me a culpa - L'assessore Ugo Gigli: "La mia è una scelta di programma e metodo" - Giuseppe Brachetti: "Restiamo nella coalizione e appoggiamo pienamente la giunta"
"Non avete fatto i conti con la vostra sconfitta"
Viterbo 18 ottobre 2005 - ore 8,02
- Non potete continuare a dire di aver ben governato e di non aver commesso errori, quando poi avete perso le elezioni. Il presidente Mazzoli ha chiuso, ieri mattina in consiglio, il dibattito politico sullo stato della maggioranza attaccando.
Allinterno dellUnione, una coalizione complessa con due liste civiche - ha argomentato Mazzoli -, si è svolto un dibattito aperto e trasparente. Gli interventi dei segretari di partito devono essere interpretati nel senso di migliorare lazione di governo. Non cè nessuna crisi della maggioranza. Cè solo un dibattito critico, come è tradizione della cultura di centrosinistra.
Mazzoli ha poi attaccato la Casa delle libertà.
Dovevate fare uno sforzo maggiore - ha detto - per tentare di fare una analisi sulla crisi che attraversa la Casa delle libertà. E stata la vostra rissosità interna; la mancanza di democrazia allinterno di Forza Italia; lo scollamento dai problemi reali della società viterbese a portarvi alla sconfitta. Come ha ben spiegato Santucci in una intervista: Forza Italia non è un partito democratico. O quantomeno non è riuscito a radicarsi e a sviluppare al suo interno una vita democratica normale.
LUnione invece, secondo Mazzoli, è in piena espansione.
Quando sostenevo che lUnione era in espansione, qualcuno sorrideva. Ebbene, le primarie con i 26 mila cittadini viterbesi che sono andati al voto, gli oltre quattro milioni di italiani che si sono recati alle urne, dimostrano che era vero, quello che dicevo. Voi continuate a pensare che Viterbo sia una cosa a parte rispetto al paese. Non è più così. Non potete continuare a pensare alla provincia di Viterbo come a un vostro feudo. Anche per quanto riguarda la questione della lista civica guidata da Gigli, la vostra analisi non arriva fino in fondo. E superficiale. Non vi rendete conto che una parte significativa del vostro blocco sociale ha fatto una scelta diversa. Ha scelto di passare allUnione oppure ha iniziato ad adottare una strategia dellattenzione rispetto alla nostra politica.
Come dire: prima di vedere la pagliuzza nellocchio dellaltro...
Prima di Mazzoli, che ha chiuso il dibattito, era intervenuto tra gli altri Equitani (FI) che aveva svolto un intervento per molti versi interessante.
Queste elezioni - ha sostenuto il consigliere - le abbiamo perse noi. Non le ha vinte lUnione. Abbiamo fatto diversi errori. Errori rispetto, ad esempio, ad amici come Ugo Gigli. Che ci hanno dimostrato che un gruppo di amici, con un radicamento sul territorio, con una tradizione politica, può essere decisivo per le grandi coalizioni. La scelta di Gigli ci ha portato alla sconfitta. Anche il modo in cui è stato imposto il nome del nostro candidato è stato un errore.
Dopo il mea culpa, Equitani non mancato di criticare la maggioranza, sottolineando che se i segretari dellUnione volevano dare una mano al governo della provincia, le loro critiche dovevano esser fatte nei luoghi deputati e non sulla stampa. Equitani si è detto anche deluso dallatteggiamento del consigliere Battisti che ormai sembra stia rientrando organicamente nella maggioranza e diventerà, con tutta probabilità, il consigliere delegato alla Talete.
Dopo lintervento di Equitani, ha parlato, per così dire per fatto personale, lassessore Ugo Gigli che ha tenuto ad esplicitare la sua posizione politica.
La mia scelta - ha spiegato lassessore - non è stata fatta per far dispetto a qualcuno. Non è stata una rivalsa. La mia è stata una scelta di programma e di metodo. Qualcuno mi ha voluto definire cavallo di Troia. Ma va detto che nella mia scelta non cè stato nessun inganno. E stata un scelta chiara alla luce del sole.
Come dire che la scelta politica di Gigli non è stata tattica ma strategica. Di piena condivisione delle ragioni dellUnione. Punto.
Giuseppe Brachetti, a nome dellUdeur, ha ribadito il pieno appoggio a Mazzoli.
Noi siamo e restiamo nella coalizione - ha sentenziato -. Certo ci sono stati dei problemi, dovuti anche allampliamento del numero di assessori, che ha penalizzato soprattutto il nostro assessore Corsetti. Ma sono questioni che stiamo superando. Cè il nostro pieno appoggio alla maggioranza guidata da Mazzoli.
Rizzello, capogruppo dei Ds, pur ammettendo malesseri interni alla maggioranza ha sostenuto che: Non cè nessuna crisi. La dialettica interna è normale, se va nel senso di migliorare lazione amministrativa della maggioranza.
E poi si è voluto togliere un sassolino dalla scarpa.
Al consigliere Bruni, che ci aveva accusato di non esserci ancora svegliati dal sogno della vittoria, voglio dire - ha concluso Rizzello - che lui e suoi a distanza di mesi non si sono ancora risvegliati dallincubo di aver perso le lezioni.
Una buona giornata per Rizzello che a più riprese ha dimostrato saggezza e equilibrio.
Il consiglio, allunanimità, ha deciso, su proposta dellassessore Gigli, di devolvere diecimila euro in favore dei terremotati del Cashmere. Parte dei quali verranno sborsati dai consiglieri e dagli assessori, come proposto da Gemini (An).
Sempre allunanimità è stato approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Bengasi Battisti in cui si impegna la giunta a predisporre un atto di indirizzo in base al quale si sancisca che ogni autorizzazione per impianti di produzione di energia sia rilasciata dopo che, in una seduta congiunta, le commissioni energia e ambiente abbiano dato il loro parere.
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