Provincia - Il capogruppo della Margherita, Manglaviti: "In ogni caso non lo voteremo" "Miccini ritiri l'ordine del giorno sull'Ici" Viterbo 17 ottobre 2005 - ore 0,30
Senza Filtro -Credo sarebbe opportuno che il consigliere di Rifondazione Comunista Massimo Miccini ritirasse l'Ordine del Giorno sull'abrogazione dell'lCI sui beni della Chiesa.
Lo stesso Governo ha ritirato il relativo decreto legge semplicemente demagogico, anche perché di fatto riprendeva una legge già esistente dal 1992.
La solita tattica berlusconiana di gettare fumo negli occhi della gente. Purtroppo qualcuno ha abboccato ed è caduto nella trappola. Speriamo di non continuare così. Inoltre ritengo che un ordine del giorno non può essere mai esaustivo di un argomento così complesso, che non può essere ridotto solo ad un problema di natura economica, come si vuoI far credere, ma investe convinzioni etiche e religiose, ponendo, quindi, problemi di coscienza in un paese profondamente cattolico.
In ogni caso il gruppo della Margherita in Provincia è contrario a tale ordine del giorno e voterà contro ove si insistesse a volerlo discutere.
In questo paese la Chiesa svolge non solo una funzione spirituale ma anche sociale, infatti gestisce tanti centri di accoglienza per extracomunitari, anziani abbandonati, drogati e diversamente abili.
Nessuno, quindi, potrà sognarsi di far pagare l'ICI su strutture di culto o strutture di pubblica utilità quali scuole, ospedali, RSA, oratori, case di cura ecc.
Ciò vale per tutte le confessioni che hanno stipulato convenzioni con lo Stato. In questo paese c'è un nucleo infinito di volontariato cattolico che tutti i giorni porta aiuto a chi ne ha bisogno. Per questo è sbagliato porre il problema dell'abrogazione dell'ICI per la Chiesa solo in termini economici, dimenticando che esiste in Italia un tessuto cattolico che tanta parte ha avuto ed ha nella storia del paese.
Domenico Manglaviti
Capogruppo Margherita in Provincia