Viterbo 7 maggio 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - Leggo con interesse la presa di posizione del senatore Bonatesta sulla vicenda dello sgombero dei ragazzi di destra dalla scuola occupata alle Farine.
Penso che quella presa di posizione muova in primo luogo dallo scontro interno ad Alleanza nazionale e dalla volontà di criticare loperato dellAmministrazione comunale di Viterbo, ma al di là di questo, non ho problemi ad affermare che personalmente ritengo sbagliato, sempre e comunque, affrontare una questione di valenza sociale, come quella sollevata dalloccupazione della scuola, attraverso una sproporzionata azione di polizia.
Il moltiplicarsi delle occupazioni, sia a scopo abitativo, sia legate a domande di aggregazione e di socialità, parla di un grande malessere sociale e di una condizione insopportabile di precarietà che investono ormai lintera condizione di vita di tutti noi ed in particolare dei giovani.
Io credo che questa condizione non possa essere affrontata sul terreno dellordine pubblico, né agitando unidea astratta e vuota di legalità, ma lanciando una vertenza generale che sia capace di leggere, interpretare e rispondere a bisogni nuovi e radicali.
Sono oltre dieci anni che la destra governa la città di Viterbo. Se la situazione è questa di chi è la responsabilità?
Giancarlo Torricelli