Viterbo 5 maggio 2005 - ore 9,30 - Senza Filtro - La recente indagine della magistratura, che ha portato al sequestro di alcuni siti nella provincia di Viterbo, contrariamente a quanto affermato dal segretario provinciale della CGIL Martinelli, niente hanno a che fare con la certificazione EMAS.
Purtroppo, in questo campo vi è molta confusione, ed è giusto far parlare, allora, i documenti ed i numeri.
Esistono due contraddizioni nelle parole riportate su alcuni siti web del dott. Martinelli.
La prima è che la provincia di Viterbo sia certificata EMAS. In realtà lo è il suo lassessorato allAmbiente (numero del certificato I 000106 del 26/09/2002).
Quindi non vi è alcun nesso tra certificazione EMAS del territorio provinciale e il fatto che vi si possano trovare delle presunte, (fino a sentenza definitiva), discariche abusive.
Nella stessa provincia vi è una sola azienda certificata EMAS. Per altro non vi sono nemmeno altri enti pubblici certificati per altre norme ambientali, come la ISO 14001, che abbiano come oggetto di certificazione ambientale il proprio territorio.
Ricordo al dott. Martinelli, che attribuisce a questa certificazione un valore importante, e su questo mi trova daccordo, che la Centrale ENEL di Montalto di Castro è certificata EMAS (numero del certificato I 000107 del 30/10/2002).
La seconda è che pensare che la certificazione EMAS sia una sorta di bollino verde, e chi è certificato non possa inquinare è sbagliato.
Questo tipo di certificazioni non escludono che chi le ottiene possa inavvertitamente inquinare. Di contro garantiscono che lazienda o lente, dopo aver fatto unanalisi del proprio impatto ambientale sul territorio, si organizzi in modo da rispettare i limiti di legge e ridurre gradualmente limpatto ambientale al di sotto di quei limiti.
Nella malaugurata ipotesi che lazienda o lente possano superare i limiti di legge, e quindi inquinare, la certificazione EMAS garantisce che gli stessi adottino tutte le procedure per ridurre i danni, informandone anche la popolazione.
Dott. Luigi Tozzi
Membro del Comitato Indirizzo e Controllo del SINCERT