Viterbo 5 maggio 2005 - ore 9,30 -Ieri pomeriggio piazza del Plebiscito è stata animata da una famiglia disperata. Padre, madre e tre figli sono scesi in piazza per dimostrare a tutti e in special modo all'amministrazione comunale, come sono costretti a vivere.
Infatti, la loro casa è la propria piccola autovettura, una Clio color verde. Si tratta della famiglia Fulvi, rimasta senza casa da mesi, a causa dello sfratto della loro abitazione ubicata a Monterazzano, e costretta, da tre settimane, a dormire in auto.
Angelo ha 33 anni ed è disoccupato, Debora, la moglie, ne ha 32 e lavora in aspettativa. I figlioletti sono ancora in tenera età, Matteo ha 5 anni, seguito da Simone di 4 e da Lorenzo di appena sette mesi.
Sono stati costretti a rendere pubblico il loro dramma per farsi sentire, infatti, la signora Debora non è rimasta soddisfatta a seguito del colloquio avvenuto tra loro e l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Viterbo, Mauro Rotelli.
Nonostante la loro domanda per ottenere una casa dove vivere e proteggere i loro bambini, per il momento, la famiglia, non ha diritto ad ottenere un alloggio. I Servizi sociali, secondo quanto riferisce Debora, le hanno detto che deve accasarsi nell'abitazione dei propri genitori e che i Servizi sociali pagheranno le bollette dell'illuminazione elettrica e dell'acqua.
Poco rassicuranti sono state le prospettive date alla famiglia dall'assessore Mauro Rotelli, tanto è vero che i Fulvi continuano a dormire in macchina, nel parcheggio del nuovo centro commerciale al Barco, il padre Angelo avanti con il piccolo Lorenzo, come detto, di sette mesi, e sul sedile posteriore, la mamma Debora con i bambini Matteo e Simone, come detto, di cinque e quattro anni.