Viterbo 4 maggio 2005 - ore 18,00 - I nomi ci sono. Ma per fare la giunta mancano alcuni passaggi politici e alcune rifiniture.
Ormai assessori certi sembrano essere: Mauro Mazzola e Tolmino Piazzai per i Ds; Angelo Cappelli e Mario Trapè per la Margherita; Giuseppe Picchiarelli Rifondazione; Stefano Di Meo Comunisti Italiani; Ugo Gigli della Lista per la Tuscia. Per quanto riguarda lUdeur il nome più probabile sembra quello di Angelo Corsetti.
Ma in realtà a decidere dovrà essere il presidente Mazzoli, poiché Brachetti ha presentato una rosa di tre papabili: Pierangelo Conti (per deleghe a carattere sociale); Raffaele DOrazi (deleghe più politiche) e, appunto, Angelo Corsetti (per deleghe più tecniche).
Ora ci saranno ancora alcuni passaggi politici. Si riuniranno oggi i Ds e domani Rifondazione e poi sarà Mazzoli a decidere le deleghe e dare gli ultimi ritocchi. Ma il grosso del lavoro sembra fatto. Ovviamente il presidente Mazzoli potrebbe anche fare dei cambiamenti dellultimo momento.
Il consiglio, convocato per il 12 maggio alle 17, dovrà poi decidere chi sarà il presidente dellassemblea, i vicepresidenti e gli assetti delle commissioni.
Interessante capire anche chi subentrerà al posto dei consiglieri che diventano assessori.
Per i Ds entrano in consiglio provinciale Nazzareno Bianchi e Roseo Melaragni. Per la Margherita Mario Fanelli e Franco Sabatini, questultimo darà una visibilità anche alla città di Viterbo.
Per Rifondazione subentra Massimo Miccini. Negli altri casi si tratta di assessori esterni e non cè nessun subentro.
Interessante il ruolo che è stato ritagliato per Luciano Dottarelli.
Per Dottarelli spiega il segretario provinciale della Margherita Marcello Mariani abbiamo pensato a un ruolo particolare per accelerare il carattere operativo dellamministrazione. Come direttore generale, anche grazie alla sua esperienza in provincia, potrà fin da subito, e in particolare nei primi cento giorni, dare una spinta e una discontinuità alloperato della nuova amministrazione.
Per quanto riguarda la vicenda Gigli, che ormai è data da tutti per risolta, con la sua entrata in giunta, Mariani non sembra stupirsi.
Cè stato un accordo pubblico tra la coalizione e la lista di Gigli. Un accordo che oggi ci ha permesso di conquistare la la Provincia, ma in futuro potrà portare alla vittoria in comuni come quello di Tarquinia o Viterbo. Si tratta di un investimento politico fatto dalla coalizione. E poi con i veti sulle persone non si va da nessuna parte. Noi mettiamo a disposizione del presidente Mazzoli due personalità come Trapè e Cappelli di grande esperienza, sono stati sindaci rispettivamente di Montefiascone e Capranica. E poi hanno grandi capacità di lavoro.
A Trapè andrà anche la vicepresidenza.
Insomma Mariani vede grandi prospettive per la coalizione.
Ugo Gigli per il momento non si sbilancia e rammenta solamente: Il nostro accordo con Mazzoli è stato possibile nel corso della tornata elettorale perché cera una unità dintenti. Anche noi volevamo una discontinuità, un cambiamento in Provincia. Abbiamo letto il suo programma e lo abbiamo condiviso. E siamo convinti che è lui luomo giusto per portarlo in porto.
Mentre per la provincia si è alle battute finali, per la regione non si aprono prospettive per un assessorato a un viterbese, Parroncini sembra che avrà il ruolo di capogruppo dei Ds.