Viterbo 3 maggio 2005 - ore 16,30 - Col filtro -
Gentile Direttore Galeotti,
Con estrema simpatia e senso di rispetto ho letto la lettera inviatale dal Sig. Roberto Rondelli, non Rondinelli come scritto, dipendente dell'ATER di Viterbo.
Da ciò che si legge sembra che il Rondelli parli e dia giudizi politici e non nei confronti di Rifondazione ed altri a nome della Lista della Tuscia. A tale proposito mi viene da pensare che per descrivere in modo eloquente la situazione che in certi ambienti politici dell' ATER si è generata sarebbe il caso di riproporre il ritornello di una famosa canzone che diceva : " vengo anch'io ! No tu no !".
Comunque, ironia a parte, tanto per iniziare a fare luce sugli eventi, cosa della quale personalmente non ho nulla temere, mi risulta che alcune tessere di Forza Italia siano state recentemente riconsegnate, cosa questa che per alcuni, curiosamente, accade solo ad elezione di Mazzoli già avvenuta e non prima.
Ora proprio perché tale ritardata iniziativa è stata una scelta di alcuni e non di altri, che avevano già consegnato le proprie tessere di Forza Italia in tempi non sospetti, cioè ancor prima della decisione di presentare la nuova lista, mi parrebbe più decoroso che chi rilasciasse dichiarazioni non lo facesse a titolo di rappresentante della volontà comune di chi ha dato vita alla Lista della Tuscia e quindi del suo elettorato, ma piuttosto come portavoce delle inziative di una parte limitata (...).
Inoltre, mi preme di aggiungere che i Liberal Riformisti, a differenza di quello che alcuni vogliono far credere con insinuazioni false e tendenziose, non sono solo Beno Salvatori e Luigino Parazzoli, ma vi sono al seguito molti amici fra cui medici, imprenditori, professionisti, impiegati e soprattutto tante persone normalissime che come me non ricevono "premi di produzione" ne fanno comunicati su suggerimento ma che invece si sono sinceramente impegnate per costituire questa nuova lista a seguito di una consumata delusione e inequivocabile rottura nei confronti di Forza Italia.
Parlando con vari candidati, ho potuto verificare di persona che nessuno ha mai criticato l'operato politico di Luigino Parazzoli e di Beno Salvatori ed è anche vero che non essendo dipendente di nessuno degli interessati sono anche libero di rammentare che gli atti notarili, mai firmati dai candidati, non erano redatti in funzione del sostegno di Mazzoli alla presidenza della Provincia, ma per revocare, su ordine di Ugo Gigli, il ruolo legale del rappresentante che aveva ufficialmente presentato la lista per la Tuscia, che indicava come candidato alla presidenza della provincia, e non come padrone, lo stesso Ugo Gigli, almeno per quel che mi riguarda visto che non sono dipendente da alcuno...
(...)
Con stima
Giancarlo Sega Logopedista