Viterbo 3 maggio 2005 - ore 16,30 - Senza Filtro - Alla Fiera dell'Agricoltura di Tarquinia in vendita anche animali protetti.
Come la cronaca riporta, durante le fiere e le sagre paesane spesso accanto a cani, papere, pesci e tartarughe d'acqua sono venduti animali che godono di una certa protezione nazionale o addirittura internazionale.
Nel nostro caso durante l'ultima edizione della Fiera di Tarquinia gli attivisti della LAV Lega Anti Vivisezione hanno rilevato la vendita di specie inserite negli elenchi CITES, la normativa che regolamenta il commercio di specie esotiche e autoctone particolarmente protette poiché minacciate di estinzione, e indicate nella Direttiva Habitat a tutela delle specie del continente europeo.
Dopo una verifica effettuata da un noto erpetologo, già collaboratore del Corpo Forestale dello Stato, è intervenuta la Stazione Forestale di Tarquinia che per merito dei suoi agenti ha permesso di rilevare la detenzione di alcuni esemplari di testuggini di terra (Testudo hermanni) e di un Padda (Padda oryzivora), uccellino indonesiano la cui commercializzazione ha messo in serio pericolo le popolazioni orginarie fino a restringerne l'esportazione dall'Indonesia e a consentirne il commercio in pratica solo per esemplari provenienti da allevamenti autorizzati e muniti di regolare certificato di origine.
Le testuggini di terra autoctone, invece, sono patrimonio dello Stato - cioè di tutti - e solo gli esemplari iscritti presso i registi del Corpo Forestale dello Stato possono essere oggetto di compravendita; la cattura in libertà a qualsiasi scopo è rigorosamente vietata. Tale protezione è derivata dal fatto che molte popolazioni mediterranee sono state per anni oggetto di catture a scopo alimentare e, in misura maggiore, di prelievo da parte di turisti o commercianti senza scrupoli, con il risultato di averle estinte in molte aree.
Ora, a carico del commerciante di animali colto in flagranza di reato a Tarquinia, si avvia un procedimento giudiziario che potrebbe portare a pesanti sanzioni amministrative fino alla sospensione temporanea della licenza commerciale.
Intanto la LAV chiede ai Comuni di prendere una chiara posizione nei confronti di tale commercio rifiutando il rilascio delle concessioni e verificando, in ogni caso, la conformità della vendita a tutte le normative vigenti e per tutte le specie commerciate, sia dal punto di vista sanitario che da quello etologico, conservazionistico e fiscale.
L'Associazione, inoltre, rende noto che si riserva di agire legalmente anche per quanto riguarda il reato di maltrattamento di animali per le condizioni di detenzione incompatibile con cui nei giorni della fiera sono stati detenuti gli animali e per cui si sono avuti numerosi decessi, come rilevato da numerosi testimoni e dagli esperti. Resta rivolto a tutti l'appello a non acquistare né detenere animali senza avere acquisito sufficienti informazioni eco-etologiche e normative che consentano agli esemplari una cattività dignitosa, preferendo sempre e in ogni caso l'adozione di un animale abbandonato.
Christiana Soccini
LAV Tarquinia