Viterbo 3 maggio 2005 - ore 16,30 - Senza Filtro - Il comitato comunale di AN di Viterbo, organismo che sovraintende ai rapporti tra enti e amministrazioni locali e la federazione provinciale di Viterbo, nella seduta di ieri ha inteso formalizzare una proposta all'Amministrazione comunale riguardante la tematica del verde pubblico.
Con lo slogan "Più parchi pubblici, meno prati" si propone la costituzione di un "Laboratorio ambientale" che, formato da tutti gli enti pubblici, privati e associazioni che a vario titolo si occupano di verde e di ambiente nella Tuscia, possa fornire le linee guida dello sviluppo e della tutela del verde e dell'ambiente all'interno dei centri urbani e nelle immediate periferie.
In particolare tale proposta prevede la realizzazione di due nuovi parchi pubblici così articolati: uno più grande, di almeno tre ettari di supericie a verde, che rappresenti una
sorta di "parco botanico" dove siano presenti tutte le specia, rare e meno rare, di piante e fiori tipici della nostra zona e che potrebbe corrispondere a quello in via di realizzazione presso l'Arcionello;
un'altro, di minore estensione, ma di almeno due ettari di superficie, dovrebbe rappresentare un "villaggio dello sport all'aria aperta" con percorsi ciclabili, per la corsa e con all'interno aree attrezzate per picnic e gite all'aperto, che invece dovrebbe essere localizzato nella zona termale del Bullicame o area ex terme Inps.
I fondi per l'acquisizione e la gestione di tali nuovi parchi potrebbero essere recuperati dalle somme versate al Comune dai recenti condoni, ed invece per la gestione degli stessi, in particolare per quello "botanico" potrebbe essere interessata l'Università della Tuscia, che a costi presumibilmente molto più bassi del mercato potrebbe, per scopi scientifici e didattici, mantenere il verde in esso presente.
Tale proposta scaturisce dalla rinnovata sensibilità ambientale dei viterbesi, (San Pellegrino in fiore, l'attenzione per le sorti dell'Arcionello, il monitoraggio della qualità dell'ambiente, ecc) e dalla constatazione che a fronte di grossi investimenti nella manutenzione dei prati e delle aiuole al centro, le periferie rischiano spesso di rimanere in secondo piano in tale gestione.
Inoltre per Prato Giardino, viene richiesta l'istituzione di una "green tax" pari al 5% del ricavato per ogni manifestazione svolta al proprio interno, da reinvestire nel miglioramento e nella manutenzione dello stesso.
Questi parchi, insieme a quello in via di realizzazione al Paradosso, potrebbero, se gestiti in maniera oculata e partecipata, rappresentare l'ennesimo vanto della Città di Viterbo e permettere all'intera collettività viterbese di beneficiare di maggiori spazi a verde a disposizione di tutti.
COMITATO COMUNALE
DI VITERBO - Alleanza
Nazionale