Viterbo 31 maggio 2005 - ore 8,40 - Ancora due viterbesi morti in Iraq. I mitraglieri di bordo, maresciallo capo Massimiliano Biondini, 33 anni di Bagnoregio e il maresciallo ordinario Marco Cirillo, 29 anni, di Viterbo hanno perso la vita, insieme ai due piloti tenente colonnello Giuseppe Lima, 39 anni, di Roma, e capitano Marco Briganti, 33 anni, di Forli', mentre viaggiavano su un elicottero AB-412 dell' aviazione dell' esercito, in forza al 6 ROA.
L'elicottero di base all' aeroporto di Tallil è caduto questa notte, per cause ancora in corso di accertamento, a circa 13 miglia a Sud-Sud Est di Nassiriya. Tutti e quattro i componenti dell' equipaggio sono morti.
Elicottero AB-412, della base Cae di Viterbo, stava rientrando a Tallil dopo aver accompagnato all'aeroporto internazionale di Kuwait City, un militare del contingente, colpito da un grave lutto familiare che sta rientrando in Italia.
Secondo lo stato maggiore della difesa, poco dopo il decollo dalla base di Camp Buehring, presso la quale l'elicottero aveva fatto uno scalo per rifornimento carburante, si è perso ogni contatto radio.
Le ricerche sono subito state aviate con mezzii da ricognizione Predator ed elicotteri HH-3F e A-129, che hanno trovato il relitto, alle 6 ora locale, in una zona desertica poco distante da Tallil.
I componenti l'equipaggio erano già tutti morti. Non si sa ancora se l'elicottero sia stato abbattuto o sia canduto per qualche avaria.
''Non siamo in grado di formulare alcuna ipotesi''. Ha spiegato in un'intervista al Tg5 il tenente colonnello Fabio Mattiassi, portavoce del contingente italiano a Nassiriya, in merito all'elicottero militare italiano precipitato questa notte.
Questa mattina il sottosegretario alla Difesa, Filippo Berselli, riferirà alla Camera sulla tragedia dell' elicottero italiano in Iraq.
Si tratta del terzo velivolo occidentale che precipita in Iraq nel giro di una settimana. Stamani, 4 americani e un iracheno sono stati uccisi quando il velivolo della Iraqi Air Force su cui viaggiavano è precipitato 150 km a nordest di Baghdad, forse a causa di una tempesta di sabbia.
Il contingente italiano in Iraq conta circa 3.000 uomini ed è il quarto per ampiezza dopo Usa, Gran Bretagna e Corea del Sud.
Tre dei quattro militari morti erano in forza al settimo reggimento Cavalieri dell'aria 'Vega' di Rimini.
Erano il comandante del gruppo squadroni ventecinquesimo 'Cigno', il tenente colonnello Lima, il capitano Briganti e il maresciallo capo Biondini.
Il maresciallo Cirillo era invece in forza al primo Reggimento Aviazione dell' Esercito 'Antares' di Viterbo.
Il tenente colonnello Lima aveva assunto il comando del settore appena venerdì scorso. Lima e Biondini erano alla loro prima missione in Iraq, mentre il capitano Briganti era già stato in Iraq con la Brigata Friuli da settembre a dicembre 2004.
Il capitano Marco Briganti, 33 anni, era sposato, senza figli, e viveva a Poggio Berni, nel riminese. Aveva frequentato l'Istituto tecnico aeronautico forlivese e aveva un trascorso anche di sportivo, come ciclista dilettante nella polisportiva 'Forti e liberi' della città romagnola. Nel '92 aveva frequentato il 146/o corso allievi ufficiali di complemento alla Scuola di artiglieria dell'Esercito a Bracciano, poi era passato alla Scuola elicotteristi, e dal '99 era in forza al Vega di Rimini.
Il maresciallo Biondini, celibe, originario di Bagnoregio (Viterbo), abitava nella caserma del Reggimento a Rimini. La famiglia del tenente colonnello Lima vive a Roma.