Viterbo 30 maggio 2005 - ore 16,10 - Senza Filtro - Trovo interessanti e significative le considerazioni che Marcello Mariani, segretario provinciale della Margherita, ha svolto qualche giorno fa in merito alla Federazione de lUlivo nel viterbese.
Forse, dopo la straordinaria affermazione elettorale, abbiamo scontato un rallentamento del processo unitario anche a Viterbo.
Gli elettori ci hanno chiamati alla responsabilità del governo e di fronte a tali compiti serve assolutamente non disperdere un lavoro cha anche nei nostri territori ha dato i suoi frutti.
La discussione rispetto alla lista Uniti nellUlivo per le elezioni politiche del prossimo anno non deve consentire uno stop dellesperienza unitaria.
Anche e soprattutto con il voto del 3 e 4 aprile scorsi i cittadini della Tuscia ci hanno indicato un percorso chiaro.
In provincia di Viterbo la lista unitaria alle elezioni regionali ha conseguito il 28% dei voti, un buon risultato.
Viterbo, dopo Roma, si conferma la Provincia dove Uniti nellUlivo raccoglie più consensi.
Ormai lidea di costruire un soggetto federato, in grado di racchiudere in sé le esperienze differenti del riformismo italiano, è entrato in sintonia con la società, ora serve farlo vivere costantemente anche nella Tuscia.
Bene organizzare quindi una vera e propria struttura, rafforzando il coordinamento provinciale, creando un luogo di confronto più ampio in grado di attirare a noi le forze vive della società viterbese (il mondo della cultura, del lavoro, della solidarietà), ma anche e soprattutto facendo particolare attenzione al territorio.
Ambiente e infrastrutture, sviluppo, diritti e solidarietà, su questi temi è opportuno da subito costruire una iniziativa politica incisiva per aiutare a costruire risposte concrete e per non disperdere la fiducia che gli elettori della Tuscia ci hanno consegnato con il loro voto.
La sfida è lì a portata di mano: occorre coglierla per il bene nostro e del viterbese.
Il segretario provinciale Ds
Andrea Egidi