Viterbo 30 maggio 2005 - ore 16,10 - Senza Filtro - "Sinceramente non riesco ad appassionarmi ad un dibattito che mette al centro della scena politica locale le scelte dellOn. Gigli. Credo che i viterbesi meritino di meglio, e se devo essere chiaro fino in fondo, penso che le migliaia di donne e uomini che poco più di un mese fa hanno voluto, attraverso il loro voto, marcare un netto segno di discontinuità col passato, restino perplessi nel constatare che lagenda politica della Tuscia abbia come argomento prioritario allordine del giorno, non la soluzione dei gravi problemi che quotidianamente si trovano ad affrontare, e nemmeno quella dei ritardi di un territorio condizionato da decenni dagli interessi particolari, ma piuttosto i dubbi amletici dellOn. Gigli.
Con tutta la buona volontà possibile, non credo che i destini del nostro territorio possano subire mutamenti di qualsiasi genere, in base alle decisioni di un personaggio che, se non altro per motivi anagrafici, è ormai prossimo allepilogo della sua carriera politica. Più che altro, mi pare un argomento da gossip, dal quale penso sarebbe opportuno sottrarsi il più presto possibile.
Così lassessore regionale agli Enti Locali e Affari Istituzionali, Regino Brachetti, commenta le voci ricorrenti su un imminente passaggio del consigliere regionale di Forza Italia Rodolfo Gigli nelle file del centrosinistra.
Con tutte il rispetto per le scelte e i travagli di ognuno prosegue Brachetti penso che il nostro territorio meriti qualcosa di meglio. So per esperienza personale, per aver ricoperto fino a pochi giorni fa un incarico allinterno del mio partito che mi metteva nella condizione di essere crocevia della corrente di transumanti che si è scatenata sin da prima delle elezioni regionali, che i casi di coscienza in questo periodo si stanno moltiplicando. Ma penso pure che, al di là delle scelte particolari, siano ben altri gli argomenti ai quali i cittadini si interessano. Non credo che il consenso di cui abbiamo beneficiato qualche settimana fa, tra laltro, trarrebbe molto vantaggio da un rimescolamento di posizioni che non venga preceduto dalla condivisione dei programmi e degli obiettivi del Centro-Sinistra, e solo successivamente da unadesione formale allo schieramento.
Per il dirigente di Alleanza Popolare-Udeur, argomenti del genere non fanno altro che distogliere lattenzione da quelle che sono le emergenze vere del territorio.
Lasciamo che coloro che stanno ripensando le proprie posizioni politiche personali lo facciano senza eccessivi clamori, ferma restando la disponibilità del Centro-Sinistra ad ascoltare e valutare, soprattutto in virtù del suo forte Centro, tutte le istanze e i malesseri, e rimettiamo allapice della discussione le questioni reali del Viterbese, per la soluzione delle quali i cittadini ci chiedono di impegnarci ha aggiunto lassessore Brachetti problemi seri, a volte gravi, come loccupazione, lo sviluppo, la sicurezza, questioni importanti come la tutela del reddito e delle garanzie sociali, devono avere una posizione prioritaria, in ogni confronto, sia questo politico o istituzionale. Con tutto il rispetto per entrambe, non possono essere né il dilemma Gigli, né la vicenda dellArcionello a dettare i tempi della politica viterbese. Tutte e due le cose avranno la loro logica conclusione, e per quanto riguarda la seconda, gli impegni verranno sicuramente mantenuti. Ma i cittadini che ci hanno delegato a rappresentarli si aspettano da noi qualcosa di diverso, ed è nostro dovere fare in modo che le loro aspettative non siano deluse ha concluso lOn. Brachetti.