Viterbo 30 maggio 2005 - ore 11,10 - Con la riduzione dell'attività dell'Ospedale di Montefiascone che non dovrebbe più effettuare il pronto soccorso, tutte le urgenze sono convogliate verso l'Ospedale di Belcolle. Ciò è la causa di scontro tra le due unità operative ivi presenti, quella di Chirurgia generale e quella di Chirurgia d'urgenza.
A farne le spese è ovviamente quest'ultima, che era già in una situazione critica, proprio per la differenza di personale, assai minore nei confronti con quello che presta la propria opera in Chirurgia generale.
In allarme è anche l'ordine dei medici che ha indetto una riunione per valutare i problemi e risolverli.
Tutto quanto sopra si ripercuote sulle sale operatorie, che sono state sempre nel mirino delle critiche, non certo per la professionalità dei medici, ma per l'insufficiente numero delle medesime.
Ad esempio il reparto di Ortopedia se l'è viste ridurre a due e ad operare sono solo tre medici, assolutamente insufficienti, tanto che i pazienti in lista per le operazioni, sono soggetti a notevoli ritardi negli interventi chirurgici.
Pochi medici e pochissime sale comportano anche un rischio per chi deve essere operato, poiché ha a che fare con chirurghi stressati, messi a dura prova per la mole di lavoro.
Intanto da Roma è arrivata, ai direttori generali dell'Asl, una comunicazione da parte dell'Assessorato regionale della Sanità: vanno limitate tutte le uscite alle sole spese ordinarie, un giro di vite che certo favorisce nessuno, né i medici, né tanto meno i pazienti.