Viterbo 2 maggio 2005 - ore 9,30 - Caro Alessandro
Non sarebbe la nostra assenza, seppur grave, dalla giunta provinciale a far venire meno il nostro sostegno al tuo governo ma lassegnazione di un assessorato alla lista Gigli non è ammissibile né accettabile.
Al secondo turno delle elezioni ci siamo opposti, insieme a Rifondazione Comunista e alla lista Una Provincia dei Cittadini, allapparentamento con la lista Gigli perché questa, frutto dello sfaldamento dellalleanza di centro-destra, esprime prassi politiche e persegue obiettivi che contrastano con quelli promossi dallUnione nel proprio programma e non ha manifestato di fatto lapprodo alle scelte programmatiche e politiche dellUnione. Questa situazione permane ancora oggi.
Riconosciamo che la lista Gigli ha avuto unimportanza determinante nellimpedire la vittoria del Centro destra al primo turno, e che anche questo spinge ad un processo di confronto politico sui programmi e sui metodi di governo con lelettorato che ha compiuto questa scelta e con le personalità che questa scelta hanno incarnato, ma non pensiamo affatto che tale processo ci sia già stato o che si possa fare in tempi brevi. Soprattutto questo processo deve essere condiviso da tutti allinterno dellUnione.
I Verdi in particolare ma lUnione viterbese nel complesso ha due obblighi in questo momento: consolidare la fiducia dei propri elettori confermando quanto promesso in campagna elettorale e dimostrare agli elettori del centro destra delusi dalle politiche inefficaci e clientelari di saper governare in modo diverso. Dare a personalità politicamente ambigue, al di fuori dellUnione, responsabilità di governo significa rinnegare queste promesse.
E una questione di correttezza, di coerenza, di trasparenza. La parole della tua e nostra campagna elettorale. Il governo della Provincia ha lobbligo di indicare una strada nuova, deve essere rappresentativo, anche nella cultura, nella storia politica e nella preparazione delle personalità chiamate a comporlo. Occorre esplicitare queste scelte rivolgendosi anche fuori dai partiti con esponenti del mondo imprenditoriale, della ricerca, della società civile.
Le nostre posizioni e la nostra storia politica sono parte fondativa ed essenziale del patrimonio politico dellUnione. Le nostre linee di programma sono state integralmente recepite da te in rappresentanza di tutte le forze dellUnione Viterbese. Le liste che sostenevano Battisti hanno raccolto un quinto dei voti dellUnione al primo turno, (con una adesione che cresce ancora di giorno in giorno) dando un contributo determinante e non scontato alla tua vittoria col recupero di elettori che non avrebbero votato perché delusi dalla politiche del centro sinistra viterbese degli ultimi anni.
Per questo consideriamo assolutamente legittima, dal punto di vista politico e dal punto di vista dei numeri, la richiesta di rendere visibile con la vicepresidenza a Bengasi Battisti la nostra presenza politica e di partecipare così direttamente alla giunta Provinciale. Ma se la richiesta politica e legittima, non sarà una differente valutazione nel merito delle cariche di governo a far venir meno il sostegno dei Verdi, che rimarrà critico, ma forte e concreto allinterno dellUnione. Non siamo attaccati alle poltrone.
Sarebbe invece motivo di forte e insanabile tensione la scelta, sostenuta da alcuni partiti dellUnione in modo unilaterale, di privilegiare, a scapito dei Verdi stessi, la presenza nel governo della Provincia di altre forze che non fanno parte dellUnione e sono di ben diversa tendenza politica e programmatica rispetto alla nostra: tale sarebbe una partecipazione della lista Gigli al governo della provincia, in qualunque caso, in queste condizioni politiche.
In tal caso sarà plausibile il disimpegno dei Verdi dalla maggioranza di governo della provincia di Viterbo, una decisione sicuramente sofferta e dirompente per il futuro di questa Provincia, di questa Regione, della città di Viterbo e dellUnione viterbese.
Segreteria dei Verdi di Viterbo
Anna Moscucci, Paolo Henrici De Angelis, Umberto Cinalli