Viterbo 28 maggio 2005 - ore 0,20 - Un consiglio comunale con la partecipazione del direttore della Asl Cisbani. E un ordine del giorno che impegna il sindaco a risolvere i problemi della disastrata sanità viterbese.
Il gruppo consiliare dei Ds al completo più il consigliere regionale Parroncini hanno tracciato un quadro drammatico del sistema sanitario viterbese. E il gruppo consiliare al comune ha presentato lordine del giorno.
Un ordine del giorno - ha spiegato la consigliera comunale Linda Natalini - per affrontare in modo sistematico il problema della sanità viterbese. Un problema che ha vede protagonista la Asl che, al pari dellUniversità, è la più grande azienda della provincia. Una sanità che ha visto nel 2003 un 44 per cento di pazienti in fuga dalle nostre strutture ospedaliere. Con un numero di posti letto per acuti di gran lunga inferiore alla media nazionale. Con 2,9 posti letto per mille abitanti, rispetto al 4 per mille nazionale. Un sistema ospedaliero che in questi giorni vede la contemporanea apertura dei cantieri di ristrutturazione degli ospedali periferici, aumentando così la pressione su Belcolle. Una convenzione con la clinica Salus, che garantirebbe altri 48 posti letto, che non è stata rinnovata. Poca trasparenza. Sono mesi che chiediamo lelenco delle convenzioni ma non viene reso pubblico. Non basta. Il distretto 3 è in grado di offrire servizi di assistenza domiciliare solo per le sei ore della mattina, mentre sarebbe necessario un incremento a 12 ore. Questo con una popolazione in cui 22,4 per cento ha più di 65 anni. Se aggiungiamo la situazione debitoria che porta a pagare i fornitori dopo mesi e la conseguente difficoltà ad approvvigionare gli ospedali, il quadro è a dir poco preoccupante.
Il capogruppo dei Ds alla Regione, Giuseppe a Parroncini ha da un lato rincarato, se possibile, la dose, e dallaltro sottolineato come il panorama politico sia ormai diverso e che la giunta Marrazzo sta iniziando a por mano alla disastrosa situazione lasciata da Storace.
Abbiamo ereditato - ha detto Parroncini - una sanità con il debito fuori controllo. Si arriva a pagare i fornitori con 700 giorni di ritardo, come dire un paio di anni. Con la cartolarizzazione sono stati venduti i nostri ospedali che non sono più di proprietà pubblica. In questa situazione drammatica, non possiamo che rimboccarci le maniche. Entro luglio di procederà alla nomina dei nuovi direttori generali. E anche per questo saranno limitati i commissariamenti. La linea seguita da Cisbani rischia poi di mettere K.o. definitivamente il sistema sanitario viterbese. Questo sta accadendo con i lavori di ristrutturazione che partono contemporaneamente in tutti gli ospedali periferici. Il pericolo è che si perda definitivamente una parte dellutenza, con il conseguente danno economico. Utenti che andranno a rivolgersi o fuori provincia o dai privati. Troppe sono poi le consulenze. In un anno sono stati spesi 2 milioni 600 mila euro per consulenze. Una cifra che poteva bastare ad assumere cento infermieri. Non mancano questioni ancora più strane. Ultimamente sono stati nominati due primari di chirurgia. Per la chirurgia generale e per lurgenza. E uno dei due non ha neppure il reparto pronto per iniziare a lavorare.
Anche per la realizzazione del secondo lotto dellospedale di Belcolle i tempi si allungano.
I lavori sono fermi - ha detto la Natalini -, il contratto di appalto è stato rescisso e tutto dovrà ripartire con tempi biblici.
Insomma la situazione è drammatica e il consiglio comunale e il sindaco verranno coinvolti per tentare di risolverla.