Viterbo 28 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro -In merito alle notizie diffuse circa gli arresti e le perquisizioni in tutta Italia ed in particolare nel viterbese, ricordiamo a tutti che qualsiasi persona in Italia e da considerarsi innocente fino al termine del terzo grado di giudizio. Gli anarchici che qualche giornale ha tanto invocato quanto agognato si sono finalmente materializzati in mostri da sbattere in prima pagina prontamente cercati da un governo sempre più in crisi di legittimità e in stato di gravissima recessione economica e regressione sociale.
Il centro sociale valle faul ripudia la violenza, da qualunque parte provenga.
Vorremmo però sapere come chiamare quelle persone o quei governi delle guerre preventive, delle torture ai prigionieri di guerra, che usano armi così dette non convenzionali che fanno vivere milioni di persone nella fame e nel bisogno, che rapinano le risorse della Terra di tutti noi per il loro profitto.
Vorremmo quindi ricordare la condizione di precarietà e disagio sociale in cui vivono la maggior parte delle persone e non accettiamo nessuna strategia della tensione.
Stato di tensione aumentata dallescalaction di aggressioni ed azioni squadriste avvenute nel viterbese da parte di gruppuscoli di stampo neofascista per i quali chiediamo una ferma condanna da parte di tutti e tra i quali figurano i componenti della fallita occupazione dell asilo delle Farine.
Noi del centro sociale ci siamo sempre opposti ad ogni clima di caccia alle streghe, a qualsiasi forma di strumentalizzazione, e ad ogni forma di cieca ed inutile violenza e rinnoviamo questo invito richiamando le istituzioni, i partiti, i sindacati, le associazioni la società civile a non alimentare questo clima e quindi proponiamo di risolvere i conflitti sociali con nuove forme di democrazia partecipata.
Anche noi precari del centro sociale vogliamo rispondere a questi episodi con una pluralità ampia di pratiche ed esperimenti contro ogni logica esclusivistica ed ogni affermazione di gerarchie o centralità di soggetti e forme di lotta.
Lunica forma di lotta che ci appartiene e la nonviolenza contro la violenza e strumento per laffermazione dei bisogni e diritti sociali, questa la chiave dei nostri 13 anni di autogestione ed auto organizzazione del centro sociale valle faul di Viterbo.
Nel nostro futuro ce la consapevolezza di continuare a lottare per la conquista dei diritti per tutti e con i migranti per i quali anche noi chiediamo limmediata chiusura dei centri di detenzione e il diritto dasilo.
Ecco perché abbiamo qualche dubbio circa le garanzie di libertà che può darci il governo, che solo negli ultimi giorni ha visto decine dei propri funzionari rinviati a giudizio per violenze e torture per i fatti di Genova, accusato di violazione dei diritti umani nei centri di permanenza temporanea dallultimo rapporto di Amnesty International, condannato inoltre dalla Corte Europea per illegittimità per le modalità dazione delle forze di polizia e che in seguito alla diffusione dello scandalo di migliaia di armi leggere vendute dallItalia e finite nel traffico illegale internazionale, e arrivate perfino in Iraq, si e provveduto alle perquisizione delle sedi di giornali nazionali, fatto che e stato denunciato come atto repressivo contro la libertà di stampa.
Ricordiamo inoltre che alcune persone coinvolte nella medesima inchiesta degli anarchici insurrezionalisti sono privati della libertà da circa un anno con un procedimento di custodia cautelare in attesa di sentenza passata in giudicato, cosa che non capita ad alcuni eccellenti personaggi del panorama istituzionale italiano dove spesso non si dimostra linnocenza poiché il reato cade in prescrizione termini. Visti peraltro i risultati e spesso i gravi errori investigativi e giudiziari verificatesi, in più e diverse occasioni, in seguito a precedenti e simili operazioni chiediamo assicurazioni su tutta lintera faccenda garantendo un clima di legalità e legittimità e il rispetto dei diritti processuali
Gli occupanti del CSOA VALLE FAUL