Viterbo 27 maggio 2005 - ore 0,20 -Senza Filtro -Varierà nome da Tarsu a Tia, ma la musica cambierà in peggio dal 1° Gennaio 2006. Si tratta della tassa sull'immondizia che da tassa diventa tariffa e per questo si prevedono rincari addirittura del 114%.
A gridare allarme è la Confcommercio che ha svolto un'indagine dalla quale è stato rilevato che per le imprese ci saranno aumenti fino al 400%. Una birreria passerà dagli attuali 7,18 a 18 euro al metro quadrato, un albergo privo di ristorante da 2,41 a 6 euro per metro quadrato, il settore ortofrutticolo avrà una variazione in aumento del 143%, gli esercizi pubblici, caffetterie, bar, pasticcerie il 39,28%.
A Viterbo in media l'incremento, calcolato dalla Confcommercio, sarà del 114,56%. Troppo elevato e la stessa organizzazione sindacale ritiene che i coefficienti, per calcolare la parte variabile della tariffa da attribuire alle categorie di utenza non domestica vanno riconsiderati, perché possano realmente rispecchiare l'effettiva produzione di rifiuti delle imprese.
Per affrontare il problema la Confcommercio chiede al Comune di rideterminare i coefficienti; individuare con maggiore precisione le attività economiche di commercio; prevedere per gli impianti di recupero di rifiuti l'esonero della parte variabile della tariffa; eliminare le distorsioni derivanti dal sistema di agevolazioni per le utenze domestiche; definire le superfici sulle quali si producono di regola rifiuti speciali; implementare un sistema di misurazione dei rifiuti prodotti e, infine, ridurre i costi razionalizzando i servizi e puntando sulla raccolta differenziata.