Viterbo 26 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro -Il 12 e 13 giugno 2005, saremo chiamati a votare sui 4 referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, una pratica clinica che interviene sul corpo delle donne e investe la sfera delle scelte e delle convinzioni intime e personali. Su questo terreno nuovo, su una materia così delicata e complessa che coinvolge il corpo, la sessualità, la genitorialità, le relazioni tra i sessi, è giusto dare una corretta informazione.
La legge oggi in vigore vieta la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, impedendo così la ricerca terapeutica per la cura delle malattie gravi, come il Parkinson, lAlzhaimer, il diabete e i tumori; non tutela la salute della donna poiché vieta la fecondazione di più di tre ovuli alla volta, obbligando così la donna, in caso di insuccesso (che è molto alto) a sottoporsi a nuovi trattamenti medici con possibili danni per la sua salute; impone inoltre il trasferimento contemporaneo nellutero di tre embrioni, anche se malati o incapaci di svilupparsi, con la conseguenza di esporre la donna allaborto o a parti plurigemellari, rischiosi per lei e per i nascituri; riconosce lembrione come persona giuridica andando in conflitto con il Codice Civile (La capacità giuridica si acquista al momento della nascita), e aprendo la strada alla revisione della legge 194 sullinterruzione volontaria della gravidanza, legge che ha prodotto lesito positivo della riduzione degli aborti in Italia; vieta alle coppie, con problemi gravi di sterilità, di avere figli, poiché la legge non permette loro di accogliere il dono di una persona con un patrimonio genetico esterno alla coppia stessa (fecondazione eterologa).
I 4 SI ai referendum del 12 e 13 giugno equivalgono a cancellare questi obblighi, divieti e norme. Il silenzio e la propaganda per lastensione rischiano di non far comprendere la reale importanza dellesito referendario e dellimpatto che avrà sul nostro futuro. E per questo che a Civita Castellana si è costituito il Comitato cittadino per il SI ai quesiti referendari, il cui compito è quello di diffondere e far comprendere le buone ragioni per votare SI:
SI per consentire nuove cure
SI per tutelare la salute delle donne
SI per la libertà di scelta e la tutela della laicità dello Stato
SI per la genitorialità come scelta consapevole di relazione e di affetto
Al Comitato hanno aderito:
- FILCEA CGIL
- SPI CGIL
- CGIL Camera del Lavoro
- RSU CGIL SANITA CIVITA CASTELLANA
- RSU CGIL COMUNE DI CIVITA CASTELLANA
- RSU CGIL 1° CIRCOLO DIDATTICO CIVITA CASTELLANA
- RSU CISL 1° CIRCOLO DIDATTICO CIVITA CASTELLANA
- LEGA AMBIENTE
- FEDERAZIONE VERDI
- PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
- DEMOCRATICI DI SINISTRA
- PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
- SDI
Allo stesso Comitato hanno già aderito anche singoli cittadini: si invitano tutte le donne, tutti gli uomini, le associazioni presenti nel territorio a dare la propria adesione. I promotori del Comitato saranno presenti in varie zone della nostra cittadina ed in diversi momenti della vita sociale. I primi appuntamenti sono:
sabato 28 maggio dalle h. 10,00 zona mercato- Coop
sabato 28 maggio dalle h. 16,30 ca. Piazza Matteotti
domenica 29 maggio dalle h. 16,00 ca. pressi circolo ANSPI
sabato 04 giugno dalle h. 10,00 zona mercato Coop
sabato 04 giugno dalle h. 16,30 ca. Piazza Matteotti
lunedì 06 giugno iniziativa pubblica per una corretta informazione sui quesiti referendari. Di questa iniziativa (e di altre allo studio) verranno fornite maggiori informazioni attraverso ulteriori comunicati.