Viterbo 26 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro - La Regione Lazio concorderà con gli amministratori locali la linea da adottare dopo il ricorso al Consiglio di Stato presentato, nei giorni scorsi, da Rai Way SpA, che ha rinnovato la richiesta di sospensiva dellatto di diniego del Comune di Blera allautorizzazione alla costruzione di una mega antenna in una tra le zone della Tuscia più ricche di risorse ambientali, agricole, archeologiche ed artistiche. Si sta già prendendo in esame, intanto, la possibilità che lEnte si costituisca parte civile. E quanto dichiara Giuseppe Parroncini, capogruppo di Uniti nellUlivo -Democratici di Sinistra alla Regione Lazio, in quale, in merito alla vicenda Rai Way, ha avuto, questa mattina, un colloquio con lassessore regionale allAmbiente, Angelo Bonelli, e si è confrontato con gli amministratori di Blera.
Non ci si aspettava che, in attesa del giudizio di merito del Tar del Lazio (che lo scorso gennaio aveva rigettato la domanda di sospensiva avanzata dalla società), Rai Way ricorresse al Consiglio di Stato. Questa volta, però, la Regione agirà con coerenza. La precedente maggioranza, infatti, non si era costituita in giudizio, nonostante il pronunciamento del consiglio regionale, che aveva votato, nellottobre del 2004, una mozione con la quale si esprimeva netta contrarietà allimpianto, impegnando la giunta ad attuare tutte le iniziative necessarie contro la realizzazione del progetto. Non solo. LArpa, ovvero lAgenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio, si era presentata davanti al Tar -ricorda Parroncini- dando parere favorevole allinstallazione della stazione di Rai Way.
Lassessore allAmbiente, Bonelli, la cui posizione contraria allantenna è stata sempre, del resto, molto convinta, si è impegnato ad occuparsi subito della vicenda, affinché siano rispettate le scelte compiute dalle Amministrazioni locali insieme con le popolazioni, attivandosi anche nei confronti dellArpa, considerato che il giudizio dellAgenzia non terrebbe conto, tra laltro, di vincoli paesaggistici che insistono sulla zona, dice il capogruppo di Uniti nellUlivo - Ds.
La nuova amministrazione regionale sosterrà il modello di sviluppo sostenibile e di qualità del comune di Blera e degli altri centri di quellarea: un modello che tutela le identità ed i valori del territorio e che -conclude Parroncini- fa leva sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, delle produzioni agricole e delle attività di allevamento, delle risorse culturali e delle importanti tradizioni locali.