Viterbo 26 maggio 2005 - ore 17,20 -Senza Filtro -Il consorzio provinciale degli edili, Careca, compie 30 anni. E li festeggia presentando domani, venerdì 27 maggio, allassemblea dei soci, che si riunirà a Viterbo, presso la sede ubicata al Poggino, un bilancio a dir poco soddisfacente: nel 2004, il volume daffari della struttura ha toccato il tetto dei 12 milioni di euro. Una cifra record, che registra un incremento di 2 milioni di euro rispetto al 2003 e di ben 5 milioni con riferimento al 2002. Un risultato conseguito al 90 per cento grazie ai lavori eseguiti oltre i confini provinciali, in particolare in Umbria, in Toscana, nelle Marche, in Emilia Romagna e in Lombardia.
Il presidente, Fabrizio Proietti, imprenditore, può dunque parlare a ragione del Careca come di una esperienza solida, espressione di un associazionismo maturo, che può affrontare la sfida di un mercato in forte evoluzione, dove le piccole imprese devono attrezzarsi bene per competere, specie nelle partite più difficili, che riguardano laccesso agli appalti delle grandi opere.
Proprio sul mercato attuale e sulle prospettive, come sul sostegno da dare allassociazionismo, il Careca, aderente alla Cna, ha organizzato per domani, alle 18, dopo lassemblea, una tavola rotonda, alla quale interverranno Giuseppe Parroncini, consigliere regionale, Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo, Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio, Giuliano Sciarri, segretario nazionale di Assoedili/Cna, Angelo Pieri, presidente regionale di Assoedili del Lazio, Adalberto Meschini, segretario provinciale della Cna, e Neleo Minicozzi, presidente del Fidart Lazio.
A questi interlocutori, Proietti presenterà, naturalmente, il consorzio, realtà dinamica che associa 32 imprese con 500 addetti e che è dotata di una efficiente un'organizzazione interna, alla quale sono affidate la preparazione della partecipazione alle gare e la consulenza ai soci, la progettazione dello sviluppo delle attività, la gestione dei contratti e dei rapporti con la committenza. Il Careca ha favorito la crescita dimensionale e professionale di tante imprese, dimostrando che lartigianato ha energie e competenze per contribuire allo sviluppo delleconomia e per fare innovazione, sottolinea il presidente. E ha consentito ai propri soci e alle tante aziende dellindotto -osserva Meschini- di restare sul mercato anche in momenti di crisi del sistema economico e delle costruzioni, investendo, per esempio, in attività innovative, come quelle legate al risanamento ambientale, ed aiutando la formazione e la specializzazione in settori importanti, vedi il recupero ed il restauro. Il consorzio è dunque un punto di riferimento prezioso, tanto più che nella Tuscia il 43 per cento delle imprese artigiane sono concentrate proprio nelledilizia.
Domani ci sarà solo un assaggio della grande festa per il trentennale, che si terrà nel mese di ottobre.