Viterbo 26 maggio 2005 - ore 12,20 -Commissariamento sì, commissariamento no. Dopo le notizie di ieri su un imminente commissariamento della federazione di An di Viterbo, arriva una mezza smentita del vicepresidente nazionale Alemanno.
Ancora nessun commissariamento - spiega Alemanno - della federazione provinciale di Viterbo. Non è ancora stato deciso nulla. Prima di prendere qualsiasi provvedimento si dovrà verificare quanto emergerà dallaccertamento dei fatti attualmente in corso.
Come dire che le decisione non è stata, in realtà, ancora presa, ma che dipenderà dalla famosa ispezione, che a suo tempo era stata chiesta dallo stesso presidente provinciale di An, Michele Bonatesta.
Insomma, lispettore dovrà stabilire cosa è accaduto prima, durante e dopo le ultime elezioni. Vedere chi ha fatto cosa. Ed in particolare quali sono le dimensioni della sconfitta e di chi sono le responsabilità. E mentre Meroi & c. addossano tutte le colpe sulla gestione della federazione, Bonatesta & c. sono certi di poter dimostrare che qualcuno non ha fatto votare An. E che il consigliere regionale perso, per poche centinaia di voti, sia la conseguenza di diserzioni più o meno palesi di settori di An che fanno riferimento a Meroi & c.
Insomma, tra i bonatestiani cè la certezza che una eventuale ispezione e la stessa richiesta di commissariamento si ritorcerà contro lo stesso Meroi.
E se i rapporti di forza sono quelli che si sono visti alle regionali, con la Allegrini sopra i diecimila voti, e Lega e Fracassini sopra i cinquemila, nessuno può stare tranquillo, veramente.
Perché un conto sono le chiacchiere, un altro i voti. E Bonatesta ha dimostrato nelle ultime tornate elettorali di avere ancora in mano gran parte del partito.
Bonatesta interpellato sulla questione dellispezione, comunque, smentisce lo stesso Alemanno, che la dà in atto.
In questo momento - si limita a dire Bonatesta - non cè in atto nessuna verifica, che, per altro, io stesso ho chiesto. Una verifica non può che iniziare dalla federazione. E a me non risulta nulla.
La resa dei conti postelettorale deve quindi ancora partire. E tutto fa capire che sulla graticola ci potrebbe andare a finire ognuno dei protagonisti: Meroi, Gabbianelli e Bonatesta. Si tratterà di vedere chi riuscirà a dimostrare che laltro a tradito.
Una cosa però appare sempre più certa, più passa il tempo e più i vari collegi della provincia di Viterbo diventano insicuri per gli uomini del centodestra.
La cosa più divertente è che mentre Meroi, Gabbianelli e Bonatesta tentano di farsi le scarpe uno con laltro, la giunta regionale Marrazzo e quella provinciale Mazzoli potrebbero far trovare una bella sorpresa a tutti e tre.