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Viterbo - ObiettivoUomoAmbiente - Arrivano Wangari Maathai, Nobel per la Pace 2004, Paul Crutzen, Nobel per la Chimica 1995, e Mikhail Gorbaciov, Nobel per la Pace 1990
Tre premi Nobel e la più grande mostra fotografica del mondo per festeggiare i 25 anni dell'università della Tuscia
Viterbo 25 maggio 2005 - ore 0,20 - Nasce "Obiettivouomoambiente" la prima Biennale internazionale di fotografia e dibattiti tra scienza e cultura che si terrà a Viterbo, 23 settembre - 9 ottobre 2005. E nasce per celebrare i 25 anni dalla nascita dell'Università della Tuscia.
27 mostre fotografiche presentate per la prima volta in Italia con reportage di grandi nomi della fotografia italiana e internazionale. 25 incontri con la partecipazione di numerosi esperti e personalità internazionali tra cui tre premi Nobel: Wangari Maathai, Nobel per la pace 2004, Paul Crutzen, Nobel per la Chimica 1995, Mikhail Gorbaciov, Nobel per la Pace 1990. 25 proiezioni di programmi televisivi d'autore in collaborazione con Teche RAI, selezionati tra i più significativi degli ultimi cinquanta anni sui beni ambientali e culturali.
Questo in sintesi il programma di ObiettivoUomoAmbiente, la prima Biennale internazionale di fotografia e dibattiti tra scienza e cultura, presentata ieri mattina a Viterbo dal professor Marco Mancini rettore Magnifico dell'Università degli Studi della Tuscia, che l'Ateneo organizza a Viterbo dal 23 settembre al 9 ottobre 2005, in occasione del Venticinquennale della sua fondazione.
Sponsor della manifestazione Canon, De Agostini editore, Imacon/Hasselblad e
Silvestri.
Numeri e protagonisti della biennale
27 mostre fotografiche presentate per la prima volta in Italia con reportage di grandi nomi della fotografia italiana e internazionale; 25 incontri con la partecipazione di numerosi esperti e personalità internazionali tra cui 3 premi Nobel: Wangari Maathai, Nobel per la Pace 2004, Paul Crutzen, Nobel per la Chimica 1995, Mikhail Gorbaciov, Nobel per la Pace 1990; 25 proiezioni di programmi televisivi dautore in collaborazione con Teche RAI, selezionati tra i più significativi degli ultimi cinquanta anni sui beni ambientali e culturali.
Questo in sintesi il programma di ObiettivoUomoAmbiente, la 1a Biennale Internazionale di fotografia e dibattiti tra scienza e cultura, organizzata dallUniversità degli Studi della Tuscia, in occasione del Venticinquennale della sua fondazione, a Viterbo dal 23 settembre al 9 ottobre 2005.
Sponsor della manifestazione Canon, De Agostini editore, Imacon/Hasselblad e Silvestri.
ObiettivoUomoAmbiente si propone di affrontare le grandi tematiche ambientali, culturali e sociali del mondo contemporaneo, secondo unidea di sviluppo sostenibile e di dialogo tra le culture. Temi nei quali da diversi anni in particolare per quel che riguarda lo studio dei cambiamenti climatici, lelaborazione di nuove politiche agro-alimentari, la difesa e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali lAteneo della Tuscia occupa una posizione di eccellenza nel campo della ricerca in Italia e allestero.
Obiettivo della manifestazione, da un lato, attraverso una serie di lezioni, dibattiti e giornate di studio aprire un canale diretto tra il pubblico e importanti figure del mondo della scienza e della cultura, della ricerca e delle università; dallaltro, rendere più fruibili e accessibili tali tematiche, attraverso limmediatezza e la spettacolarità di una serie di mostre fotografiche di particolare valore artistico e documentario.
Le mostre fotografiche saranno allestite nei luoghi più suggestivi di Viterbo, a partire dal complesso di Santa Maria in Gradi, sede dellAteneo, creando un percorso che conduce allinterno del centro storico medievale della città. Direttore artistico della rassegna fotografica è Lello Piazza photeditor della rivista Airone, considerato tra i massimi esperti italiani di fotografia.
Cinque le tematiche affrontate nelle mostre: Ambiente, Uomo, Risorse, Natura e Patrimonio Culturale. Questi i titoli: Riscaldamento globale di Gary Brash; Armi, acciaio e malattie dal libro di Jared Diamond, con contributi di vari fotografi; Paesaggi immaginari di Franco Fontana; Lisola di Pasqua di Stephan Compoint; I Gnawa : la danza e il furore dellestasi di Stefano Torrione; Viaggio alla fine del mondo di James Witlow Delano; Luomo e il senso del sacro di Andrea Pistolesi; Le lingue in estinzione di autori vari; Born somewhere di Francesco Zizola; Oasi dAlgeria di Daniele Pellegrini; Petrolio di Paolo Woods; Gli insetti come cibo per luomo di Peter Menzel; Il Sole con foto della NASA; Acqua di autori vari; Biodiversità di Frans Lanting; La foresta pluviale di Christian Ziegler; Il dodo e lisola di Mauritius di Harri Kallio; La Foca monaca di Emanuele Coppola; Le visioni impossibili delle tombe di Luxor di Sandro Vannini; I siti protetti dallUnesco e i problemi del turismo di autori vari; Shangai e Pechino tra passato e futuro di Alessandro Digaetano; Pesca come risorsa di cibo di autori vari; Natura virtuale di autori vari ;Tsunami dies irae di autori vari. Scavi archeologici egiziani tra XIX° e XX°secolo.
A queste si aggiungono le due mostre speciali: Focus on your world di Nazioni Unite (UNEP) e Canon e Scavi archeologici egiziani tra XIX° e XX°secolo, antiche lastre sugli scavi.
Dal punto di vista scientifico e culturale sono previsti 25 incontri, tra lezioni, tavole rotonde e giornate di studio su tre ampie tematiche: Ambiente e Cambiamenti Climatici; Emergenze Ambientali e Sociali e Conservazione del Patrimonio artistico; Rapporto Uomo-Natura; Immagini, Voci e Memoria. Interverranno alcuni tra i massimi esperti internazionali per fare il punto sullo stato di salute del nostro pianeta e sulle prospettive che si aprono alla luce dei condizionamenti operati dalluomo sullambiente.
Tra gli interventi previsti: Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace 2004, vice-ministro per l'ambiente del Kenia; Paul Crutzen, premio Nobel per la Chimica 1995; Mikhail Gorbaciov, premio Nobel per la Pace 1990, nonché presidente della Fondazione Internazionale Non-Governativa per gli Studi Socio-Economici e Politici (Fondazione Gorbaciov) e di Green Cross International; Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'Ambiente; Franco Prodi, docente di Fisica allUniversità di Bologna; Antonio Navarra, fisico, si occupa di simulazione climatica allIstituto Nazionale di Geofisica.
Con ObiettivoUomoAmbiente lUniversità della Tuscia intende dunque celebrare nella maniera più prestigiosa i suoi venticinque anni di attività, promuovere il completo coinvolgimento nelle sue attività scientifiche e culturali della città di Viterbo e sopratutto proporsi, non solo come una realtà di eccellenza nel campo della ricerca scientifica, ma anche come un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura scientifica nellambito delle tematiche ambientali e dei beni culturali.
Tutte le iniziative di ObiettivoUomoAmbiente sono a ingresso libero.
Per ulteriori informazioni: Segreteria ObiettivoUomoAmbiente, tel. 0761.344138 www.obiettivouomoambiente.net
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