Viterbo 25 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro - Il senatore Michele Bonatesta, presidente della federazione provinciale di AN, ritiene che gli amministratori locali del suo partito dovrebbero pronunciarsi a favore dell'astensione ai referendum del 12 e 13 giugno sulla legge in materia di procreazione medicalmente assistita.
"Condivido pienamente -dichiara Bonatesta- la posizione di chi dice che è un problema di coscienza e che quindi ognuno deve rispondere innanzitutto alla propria. Ma gli amministratori, che hanno ricevuto un mandato fiduciario dagli elettori, dovrebbero rispondere anche ad un altro dovere che è quello di far conoscere dove la loro coscienza li porterà. A mio avviso, gli amministratori di AN dovrebbero avere più coraggio e schierarsi apertamente per il non voto".
Per il senatore, "l'astensione, oltre che legittima in quanto prevista dalla Costituzione, è doverosa, perché se è vero che la legge 40 non è perfetta (e d'altronde non conosciamo leggi perfette), l'assolutismo relativista e nichilista è il vero pericolo".
"Il mio -conclude il presidente provinciale di AN- è un incitamento ad impegnarci tutti in una coerente campagna di difesa della vita senza tentennamenti né cedimenti".