Viterbo 24 maggio 2005 - ore 8,20 - E' stato il gip, ieri mattina, a convalidare la custodia cautelare nel carcere di Mammagialla di Pino Pelosi, per gli amici "Pino la rana", e di uno dei complici di Vasanello, tale M.M. di 43 anni. Alla figlia di quest'ultimo, R.M. di 18 anni, invece, sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La richiesta era stata avanzata dal pm della Procura della Repubblica di Viterbo che sta indagando sul traffico di sostanze stupefacenti.
Pelosi, che venne condannato a nove anni di reclusione per l'omicidio del regista Pier Paolo Pasolini e che è stato tratto in arresto dai carabinieri di Orte, giovedì scorso, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, ha dichiarato di drogarsi, ma non di spacciare droga. Avrebbe fatto solo da tramite tra il fornitore e le due persone di Vasanello arrestate.
I carabinieri seguivano da tempo il gruppetto, tra loro era anche la moglie del 43enne M.M. di Vasanello, visti movimenti sospetti a Petignano, a due passi da Orte, i militi sono intervenuti ed hanno bloccato l'auto su cui viaggiavano.
L'avvocato di Pelosi, Valerio Panichelli, ritiene eccessiva la custodia cautelare in carcere per una parte di secondo piano svolta dal suo assistito. Chiederà per Pelosi gli arresti domiciliari e non esclude la sua libertà.