Viterbo 21 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro - Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 17 maggio, alla presenza di un notevole numero di abitanti della località Cinelli, ho illustrato dettagliatamente tutte le procedure amministrative attivate dallEnte Comunale per il rilascio dellautorizzazione della attività estrattiva, competenza diretta del Comune, e le iniziative di controllo che lAmministrazione stessa ha effettuato, sia prima del rilascio dellautorizzazione che durante il corso dellattività. Inoltre ho illustrato tutte le iniziative intraprese dallAmministrazione comunale non appena si è venuti a conoscenza di un potenziale inquinamento ambientale in località Cinelli e cioè:
- ha subito deciso di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale per tutelare sia il territorio comunale che gli abitanti della zona;
- ha disposto un monitoraggio delle acque potabili gestite dallARSIAL al fine di verificare eventuali inquinamenti delle falde;
- ha richiesto allARPA Lazio ( Agenzia Regionale protezione Ambiente) di effettuare unindagine sullo stato dellAmbiente della zona;
- ha dato incarico ad uno studio geologico per effettuare un monitoraggio preventivo per individuare le azioni da intraprendere;
- ha incaricato una ditta specializzata ad eseguire campionamenti ed una verifica di tutti i parametri delle acque sotterranei di alcuni pozzi privati ubicati nella zona immediatamente circostanti nella suddetta cava nonché dei parametri delle acque superficiali de i fossi della zona.
- il Sindaco ha subito richiesto ed ottenuto un incontro con la Procura della Repubblica al fine di verificare la effettiva situazione condizione indispensabile per gli urgenti provvedimenti da intraprendere.
LAmministrazione Comunale ha ritenuto doveroso illustrare al Consiglio ed ai cittadini presenti tutte le attività ed iniziative intraprese e non per autoassolversi da responsabilità come ritiene il Consigliere Mancini nelle dichiarazioni effettuate in data odierna su questo sito.
Il Consigliere Mancini ben sa che lEnte comunale ha competenza esclusiva solo per il rilascio dellautorizzazione dellattività estrattiva mentre per quanto riguarda lautorizzazione al ripristino ambientale con materiale previsto dal Decreto Ronchi ed al relativo controllo la competenza è della Provincia.
A più riprese lAmministrazione Comunale, sensibile alle problematiche a alla salvaguardia dellambiente e della salute pubblica, andando ben oltre le proprie competenze, preoccupata proprio della situazione, ha richiesto più volte allAmministrazione provinciale stessa nonché allARPA (Agenzia Regionale protezione ambiente), organo competente per i controlli ambientali ed in possesso delle adeguate attrezzature, mezzi e personale per espletare simili controlli, di effettuare le opportune verifiche sui materiali utilizzati per il ripristino ambientale.
In merito al ribaltamento sullAurelia di un automezzo che trasportava materiale di ripristino ambientale destinato alla cava in oggetto e che ha sversato materiale direttamente nel fosso e bene precisare che oltre il Comune, lASL e la Provincia, è intervenuta lARPA che ha provveduto a fare i necessari prelievi ed ha successivamente comunicato che i risultati delle stesse analisi dellacqua erano a norma e non ha comunicato alcuna irregolarità.
Nonostante le richieste di questa Amministrazione e di alcuni cittadini non è mai pervenuta da parte degli Organi competenti alcuna comunicazione o risultato di analisi relativa al potenziale inquinamento dellarea, allutilizzo di materiali illeciti e di attività contrastanti alla normativa che potessero arrecare danno allambiente e alla salute.
Appare chiaro che se durante le operazioni di controllo da parte degli organi suddetti dellattività di ripristino della cava, fosse stata riscontrata qualche irregolarità, il Comune e per esso il sindaco in qualità di autorità sanitaria avrebbe dovuto essere immediatamente informato al fine di adottare opportuni provvedimenti.
Appare evidente che se oggi dovesse emergere una situazione di pericolo ambientale o di inquinamento a causa di materiali utilizzati nel periodo in cui questo Comune ha ripetutamente richiesto e sollecitato, agli organi preposti di conoscere lesito dei controlli, la eventuale responsabilità non va cercata certo nel Comune ma, oltre che negli autori del danno ambientale, anche negli organi preposti alla verifica dei materiali che hanno omesso di comunicare il fenomeno in atto.
Si invita il Consigliere Mancini a recarsi presso lUfficio Ecologia e Ambiente per prendere visione della copiosa documentazione e corrispondenza tra il Comune, la ditta esercente la cava e gli organi preposti al controllo.
Sarebbe stato opportuno che tale verifica il Consigliere Mancini lavesse effettuata prima di rilasciare interviste a giornali esclusivamente con lintento di fare demagogia politica, con il risultato di allarmare ulteriormente i cittadini e dare unimmagine distorta delloperato dellAmministrazione Comunale; evidentemente lo stesso Consigliere Mancini ha solo interesse a dare unimmagine distorta delloperato dallAmministrazione in merito al problema.
Ciò nonostante il Consigliere Mancini continua nella sua azione demagogica e di denigrazione delloperato dellAmministrazione sullesito del Consiglio Comunale sebbene la stessa abbia dato dimostrazione di impegno del rispetto dellambiente e dei cittadini proponendo e votando una commissione consiliare allargata ai cittadini del Cinelli ed alle associazioni di categorie agricole per intraprendere insieme tutte le iniziative di sostegno morale e materiale in favore dei cittadini stessi che potrebbero avere subito danni come già era stato annunciato dal Sindaco Sandrino Aquilani con manifesto pubblico del 14/5/2005.
Assessore al Patrimonio Ecologia e Ambiente Comune di Vetralla
Giovanni Gidari