Viterbo 21 maggio 2005 - ore 0,20 - Senza Filtro - Poco comprensibile la reazione degli amministratori comunali di Tarquinia, in particolare del vice sindaco Benedetti, in relazione alla pubblicazione dellannuale rapporto di Legambiente e del Touring Club Guida Blu.
Tarquinia è stata valutata al settimo posto tra le località laziali, dopo Ventotene (LT), Sperlonga (LT), Ponza (LT), Montalto di Castro, Gaeta (LT), Sabaudia (LT), e prima di altre località tra cui San Felice Circeo (LT), Santa Marinella (RM), Ostia (RM), Anzio (RM).
Dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal Touring Club, Legambiente insieme ai suoi circoli locali ne ha selezionati 257, che uniscono un'offerta turistica di qualità a un buono stato di conservazione dell'ambiente marino e costiero. Sono 128 gli indicatori raggruppati nelle15 classi sulla base dei quali sono state confrontate le località balneari.
Tarquinia ha ottenuto un totale di 77,1 (su base 100 - 84,9 lo scorso anno). Per avere un quadro più ampio, Montalto di Castro da ottenuto il punteggio di 78,7 (84,7 lo scorso anno).
La prima accusa di faziosità politica sotto questo aspetto viene meno, considerando la composizione dellattuale giunta di Montalto e considerando anche le altre località laziali.
Tornando a Tarquinia, è lo stesso amministratore che rammenta come la qualità ambientale del litorale sia nel complesso alterata dalle condizioni disastrose del Marta. Per quanto riguarda questultimo aspetto, occorre rammentare come Tarquinia subisca il torto di ricevere gli scarichi non depurati dei paesi dellentroterra, a fronte di uno sfruttamento della risorsa idrica nel bacino stesso ormai fuori controllo. Da molti anni Legambiente richiede un intervento urgente di riqualificazione e ripristino ambientale per il Marta.
Aggiungiamo il pessimo stato della costa e della spiaggia delle Saline, perennemente a rischio di scomparire e ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Per non parlare dei disservizi connessi con la raccolta dei rifiuti al Lido. La carenza poi di servizi turistici integrati è cronica.
Nonostante questo, e considerando altri punti di forza (a partire del patrimonio culturale e storico artistico della città) la classifica di Legambiente la valuta tra le prime città balneari italiane con le sue tre vele, a dimostrazione ulteriore della serietà delle indagini effettuate
Il malumore dellamministrazione deve essere indirizzato verso altri obiettivi. Peraltro se Benedetti non è interessato alle nostre opinioni, ben altri interlocutori continuano ad avere in Legambiente un referente importante, a partire dagli stessi cittadini e per continuare con la Presidenza della Repubblica, il Sole 24 ore, il Touring Club e molte altre importante realtà italiane ed internazionali.
Siamo disponibili a confrontare i nostri dati e le nostre proiezioni sullo sviluppo socio economico locale con quelli impressionanti che sicuramente lamministrazione comunale di Tarquinia vorrà far conoscere pubblicamente.
Per Legambiente
Pieranna Falasca