Viterbo 19 maggio 2005 - ore 0,20 -E' stato condannato a 20 anni, Antonio Comite, calabrese di 38 anni, per aver ucciso il suo amico Giuseppe Scarpa, trovato morto in un vagone vuoto, su un treno fermo alla Stazione di Orte.
Era il 3 Novembre del 2003, quando su un treno fermo ad Orte, proveniente dalla Stazione Termini di Roma, fu trovato il cadavere di Pino Scarpa, un giovane di 24 anni.
A prendere la decisione di condanna è stato il giudice per le udienze preliminari, Eugenio Turco, ieri pomeriggio, al processo col rito abbreviato, nel Palazzo di Giustizia del Riello.
L'accusa era rappresentata dal pubblico ministero, Franco Pacifici, che il 23 Marzo scorso, nella sua requisitoria, aveva chiesto una condanna di 20 anni di carcere.
La richiesta di assoluzione avanzata ieri, prima della sentenza, dall'avvocato Giorgio Barili è stata respinta. L'avvocato ha cercato di smontare l'accusa, dichiarando che le prove non sono sufficienti e che non esiste un credibile movente.
Pacifici, invece, sostiene che il movente c'è, si tratta di traffico di droga, poiché Comite e Scarpa facevano uso di sostanze stupefacenti. Inoltre, sono state trovate tracce di sangue, col Dna della vittima, su un giubbotto che era nell'abitazione romana dei genitori di Comite.