Viterbo 19 maggio 2005 - ore 9,20 -In merito alla richiesta del Comune di Viterbo di tenere alzate le sbarre del passaggio a livello di Porta Fiorentina, il neo assessore regionale ai trasporti, Fabio Ciani (Margherita), non è affatto disposto a dire signorsì a Giancarlo Gabbianelli, sindaco di Viterbo.
E' il consigliere comunale, Mauro Innocenzi, dei Ds, a spiegare meglio la situazione: "Fino a qualche mese fa era sufficiente che il sindaco Gabbianelli alzasse il telefono, chiamasse l'assessore che era del suo stesso partito, An, e otteneva quello che voleva. Ossia otteneva la proroga dell'apertura del passaggio a livello.
Ora le cose sono cambiate - continua e conclude Innocenzi - forse a Palazzo dei Priori non se ne sono ancora accorti. 400.000 euro l'anno si spendono per i bus navetta della Francigena e 180 euro al giorno per i taxi".
In realtà le barre alzate dovevano avere un periodo determinato, infatti il Comune nel frattempo, avrebbe dovuto realizzare le tre campate all'altezza di Via della Ferrovia, le quali ampliando il sottopassaggio, avrebbero dovuto alleggerire di molto il traffico veicolare in quell'area.
Ma ad oggi nulla è stato fatto, solo parole da parte del Comune tanto che il Ds, Sandro Mancinelli, ci tiene ad affermare che "allo stato attuale, a distanza di tre anni, per questo intervento, che peraltro rappresenta uno stralcio di un progetto molto più ambizioso, non c'è neppure un centesimo.
Nel frattempo l'Amministrazione comunale va avanti in regime di proroghe, che oltre a non rappresentare una soluzione, hanno anche un costo notevole.
Per le casse del Comune - conclude Mancinelli - che deve sobbarcarsi delle spese per i bus navetta sostitutivi del tratto interrotto, e per quelle di Trenitalia, che deve pagare i taxi per il personale".
"I Ds sono, come noto, per l'interramento - affermano Mancinelli e Innocenzi - Una soluzione che, oltre a eliminare il problema del passaggio a livello, potrebbe segnare un cambiamento urbanistico epocale per questa città, liberando nuovi spazi da sfruttare per l'ampliamento delle strade e per la costruzione di nuovi parcheggi.
Una soluzione - proseguono i rappresentanti comunali dei Ds - sperimentata con successo a Bolzano attraverso il concorso di capitali privati, la formula è quella delle Sta, Società per la trasformazione urbana, tra l'altro votata il 4 Luglio 2001 dalla stessa maggioranza e che in campagna elettorale An ha riproposto in un convegno.
Noi siamo disponibili - concludono Innocenzi e Mancinelli - anche a discutere una soluzione di compromesso. Magari tenendo alzate le sbarre soltanto nelle ore di punta, 8-9, 13-14 e 17-18, riattivando il collegamento nel resto della giornata".
Peccato che nessuno prenda in considerazione la possibilità, non tanto peregrina, di far fermare il treno poco prima dell'ex casello ferroviario, che si trova a dieci metri dal passaggio a livello e a cento dalla Stazione di Porta Fiorentina.