Viterbo 18 maggio 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro -TEATRO SAN LEONARDO
PRESENTA
L'ARCICOSO
Liberamente tratto dall'omonimo testo di R. Pinget
ADATTAMENTO DI PIERMARIA CECCHINI
Piermaria Cecchini Il RE
Marco Paoli IL MINISTRO
Renzo Cruciani IL CUOCO
regia
Alessandro Serafini
Costumi e scene
Kim Marie Brittain - Mauro Passeri
Tecnico luci audio
Alessandro Apicella
Un re, un ministro trasformista, un gioco per uccidere la noia; il governo, il potere, il danaro e poi una pianta, un cuoco, un immenso viaggio e l'imminente arrivo di un personaggio misterioso preceduto da una specie di messo: un ciclista. Sono questi gli ingredienti della nuova produzione del Teatro San Leonardo che si avvale della preziosa collaborazione di Piermaria Cecchini nel ruolo del re.
Uno spettacolo che alterna momenti estremamente divertenti ad altri in cui la riflessione e la poesia prendono il posto della comicità. Uno specchio della vita buffo e amaro, basato su una storia estrema e grottesca, che oscilla tra situazioni decisamente comiche ed altre più inquiete e deliranti.
Dal testo di Robert Pinget, autore francese autore di teatro, narrativa e affermato pittore, si è partiti per dare vita ad uno spettacolo che pur offrendo momenti di divertimento, affrontasse temi " impegnati" di stretta attualità. Il testo originale, che essendo stato scritto all'inizio degli anni sessanta, risente di forti influenze del teatro dell'assurdo, è gia di per se carico di temi cari alla critica sociale e culturale di quel periodo.
L'attacco alle varie forme di potere, alla inadeguatezza del vivere in una società carica di stereotipi e di laccioli morali, costituiva di per se una base eccellente per sviluppare la tematica di come in fin dei conti, la storia, le storie si ripresentino di epoca in epoca, sempre uguali a se stesse, con il disagio che questa perpetua monotonia crea in ognuno di noi.
Breve nota di regia
" Ho immaginato lo spettacolo come un gioco di ruolo in cui i personaggi recitano se stessi in una storia che essi stessi inventano mossa dopo mossa sotto la guida del ministro trasformista Baga. Un gioco di ruolo al quale i tre protagonisti danno regolarmente vita al fine di ingannare la noia indotta dalla loro prospettiva esistenziale. Ma la storia che puntualmente prende forma, nonostante le situazioni proposte di volta in volta dal ministro Baga, altra non è che l'immagine speculare del disagio dal quale, giocando, stanno tentando di fuggire. Un disagio generato da quella attesa di vivere la vita, tra remote speranze di riacquistare una dimensione affettiva e il timore dei suoi possibili, inevitabili esiti.
L'attesa di vivere qualcosa che in realtà non si vuole riconoscere come presente, si dimostrerà, in questa sorta di gioco nel gioco, fatale."
Teatro San Leonardo Sabato 21/052005 ore 21,00- Domenica 22/05/2005 ore 17,15