Viterbo 18 maggio 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro - Caro direttore, niente da eccepire che tu dia notizia della campagna per il sì ai referendum (anche se due link sono ridondanti).
Ti chiedo soltanto di non accodare passivamente il tuo quotidiano elettronico, sempre così attento a fornire informazione consapevole a 360°, alla ossessiva e mistificante campagna a senso unico intrapresa dalla grande stampa in caccia di grandi favori.
Per distinguerti, in positivo come sei solito, ritengo sufficiente che tu indichi ai tuoi lettori (target elevato, di gente che naviga e legge) alcuni siti che non siano mera propaganda e mero sfoggio di avvenenti testimonials, ma che diano informazione ampia e possibilità di formarsi un'articolata convinzione personale.
Io ti indico un paio di siti che dànno buoni motivi all'astensione: www.impegnoreferendum.it e www.mpv.org lascio a un sostenitore del sì il compito di segnalarti qualche sito che con altrettanta serietà e altrettanta onestà difenda le sue ragioni.
Cordialità.
Giulio Giampietro
Caro Giulio,
non mi accodo affatto, non è mio costume. Prendo posizione, come ho sempre fatto. Questa è una cosa diversa. Ho firmato perché il referendum si facesse e ora voterò convinto quattro sì. Come Margherita Hack. Come Giulio Giorello. Come tanti altri laici e cattolici.
Questo non toglie che sarà dato spazio a tutti. Qualche giorno fa Tusciaweb ha pubblicato con il dovuto risalto una nota del comitato per l'astensione. Abbiamo pubblicato l'invito di Bonatesta all'astensione. Ed era il 30 marzo. Chissà se oggi An ha ancora quelle posizioni. Dopo che Fini ha dichiarato di votare tre sì.
La posizione di Tusciaweb è: quattro sì e tutti al voto.
Insomma tra Bonatesta e Dulbecco scelgo Dulbecco.
I nostri lettori sono abbastanza attenti per capire la differenza tra una presa di posizione e la cronaca che il giornale continuerà a fare con la consueta correttezza.
Cordialmente
Carlo Galeotti