Viterbo 18 maggio 2005 - ore 0,10 -Senza Filtro- I crimini contro l'ambiente hanno colpito anche il nostro territorio.
Le popolazioni direttamente interessate sono giustamente preoccupate e chiedono risposte concrete attraverso percorsi chiari e partecipati.
I comitati spontanei sorti nelle varie comunità locali ne sono una prova concreta.
I cittadini non desiderano delegare per questioni inerenti la salvaguardia dei loro luoghi e giustamente vogliono essere i protagonisti nelle scelte e nei percorsi.
Dobbiamo interagire con queste nuove sensibilità che sono il sale della nuova democrazia e sono il frutto di una nuova presa di coscienza da parte dei cittadini.
Il riscatto del nostro territorio e dei territori in genere sarà possibile se noi riusciremo a valorizzare queste forme di partecipazione.
La vicenda dei rifiuti tossici potrà rappresentare un esempio per l'affermarsi di queste nuove e feconde forme partecipative.
L'Amministrazione Provinciale deve saper interpretare queste richieste innanzitutto con la convocazione di un Consiglio Provinciale aperto dove sia possibile dibattere con tutti i soggetti lo scottante tema.
Per poi passare ad una immediata istitiuzione di una apposita commissione dove possano trovare spazio istituzioni , associazioni e cittadini per rispondere concretamente ad alcune questioni:
modalità e tempi per verificare la reale situazione dei siti incriminati
verifica dei danni
progetti di bonifica e tempi di attuazione.
Bengasi Battisti
Consigliere Provinciale gruppo Una Provincia dei Cittadini - Verdi per la Pace.