Viterbo 17 maggio 2005 - ore 9,10 - Senza Filtro Al Consigliere Provinciale
Giovanni Maria Santucci
Consigliere Santucci
colgo loccasione delle sue dichiarazioni al Consiglio Provinciale del 13 maggio u.s., intanto per porgerle gli auguri di buon lavoro, sono certo che lei nei prossimi cinque anni darà un contributo di merito, anche dai banchi dellopposizione (gruppo misto) alla nuova amministrazione che gli elettori hanno scelto nelle ultime elezioni Provinciali.
Vede Santucci, lei ha dichiarato che esce dalla Casa della Libertà perché è suo proposito costruire una nuova casa dei Moderati ritenendo lattuale contenitore non più adeguato al compito di governo e soprattutto perché non si è riusciti a dare risposte alla domande di cambiamento suscitate.
Se un forestiero leggesse le sue dichiarazioni non conoscendo le vicende degli ultimi anni della provincia, potrebbe trovarci sicuramente dei giusti propositi, ma chi come me, vive ed opera da sempre nel territorio, non ci coglie tanto di positivo, se non il giusto orgoglio ferito di un dirigente politico della C.d.L. che potrebbe dire
" io lo avevo detto ma non sono stato ascoltato, perché è prevalsa la vecchia logica dei ristretti potentati di partito
". Mi permetta di affermare che lei non ha avuto il coraggio di contrapporsi alla cerchia ristretta e proporre linnovazione politica, perché purtroppo anche lei è figlio della stessa scuola.
Santucci lei è stato, pur autodefinendosi moderato , tra i responsabili che hanno portato la nostra Provincia tra gli ultimi livelli in Italia e ad essere considerata il ricettacolo dei rifiuti.
Lei ha sostenuto insieme a tanti altri la privatizzazione dellacqua del rubinetto di casa nella nostra provincia.
Lei pur partecipando a qualche fiaccolata, non ha mosso un dito contro la guerra preventiva di Bush che i moderati al governo hanno difeso, trascinando il nostro paese in guerra, con le conseguenze conosciute.
Lei comunemente al resto del centrodestra ha cercato in tutti i modi di eliminare quel famoso art.18 dello statuto dei lavoratori che è il baluardo della dignità della persona, che nella sua Amministrazione non era in dotazione alle decine di giovani costretti ad accettare la più spinta precarizzazione pur di lavorare.
Lei ha condiviso la scelta dei moderati di produrre una legge vergognosa come la Bossi-Fini che della solidarietà umana verso i migranti ne ha fatto carta straccia .
Lei e tutta la Casa della libertà avete gioito delle leggi ad personam fatte per salvare gli interessi del vostro gran condottiero; solo ora vi accorgete che vi ha portato addosso agli scogli.
Lei, in qualità di autorevole rappresentante politico del maggior partito di governo, dopo anni di amministrazione pubblica non è riuscito a mantenere una solo promessa dei tanti sogni raccontati.
Ora, uno come il sottoscritto -che in questi anni di Berlusconismo ha cercato di avversare strenuamente queste politiche neoliberiste prodotte, convinto che avrebbero portato solo povertà e precarizzazione, con penalizzazione del sistemo economico, come oramai riconosciuto da tutti, scontrandosi anche con pezzi del centrosinistra che si facevano ammagliare dalle sirene liberiste allora di moda - le dice: pur mantenendo ferme le peculiarità che ci contraddistinguono e che tali devono rimanere, apprezzo il suo sforzo di onestà intellettuale e la incoraggio ad andare avanti per riuscire allinterno del suo campo alla riconversione della coscienza politica per costruire una forza di centrodestra di profilo Europeo, libera dal monarca assoluto, sono convinto che ne beneficerebbe la democrazia la chiarezza e la credibilità tra i cittadini elettori.
Le transumanze politiche già avvenute in altri tempi sono state solo foriere di interessi personali, conoscendo il suo modo di ragionare sono certo che lei crede fermamente nelletica della politica e mai si presterebbe al trasformismo, perché a rimetterci sarebbero i cittadini che credono allalternativa.
Fermo restando che i valori fondanti della nostra Repubblica sono patrimonio comune e che insieme difenderemo.
Un cordiale saluto
Antonio Filippi
Segr. Prov. Spi-cgil Viterbo