Viterbo 16 maggio 2005 - ore 18,10 - Senza Filtro - La questione dellArcionello deve essere ripresa, partendo dagli elementi propositivi in campo , e cioè dalla nuova proposta di P.I.I. , dalla proposta di istituzione del Monumento naturale della Giunta Regionale uscente , dalla proposta di Parco Suburbano depositata da Parroncini, dallultima proposta di perimetrazione dellarea da sottoporre a vincolo ambintale/naturalistico avanzata dallo stesso Coordinamento dellArcionello ed integrata dalle valutazioni del Prof. Occhini sullinglobamento delle emergenze storiche dellarea limitrofa alla Strada Cimina.
Queste proposte sono già il prodotto di una mobilitazione, di un dibattito e di un confronto che punta a valorizzare nel concreto un nuovo modo di prospettare, progettare e realizzare il futuro della città.
Con coerenza abbiamo tentato nella sede istituzionale propria e con la massima apertura verso le diverse istanze di aprire una discussione sulle soluzioni possibili, che coniugassero cioè lesigenza riconosciuta di tutela e fruizione dellarea naturalistica e delle emergenze storico/archeologiche della Valle dellUrcionio , con quella di consentire pure un completamento urbanistico, con cui poter intervenire con risorse adeguate a valorizzare e rendere poi effettivamente fruibile la zona fino alle pendici della Palanzana con adeguate sistemazioni e dotazioni.
Insomma lidea, da verificare con un sistema di governo partecipato, di poter acquisire maggiori garanzie di preservazione dei valori ambientali e storici più che da un vincolo formale pure necessario da un intervento che renda accessibile e agevolmente praticabile e fruibile lintera area, riscopra e consenta una vivibilità piena, modulata in relazione alle diverse esigenze e possibilità di una utenza ampia, un parco vivo e vissuto come elemento identitario del quotidiano cittadino.
Obiettivi per i quali necessitano risorse; e qui possono incontrarsi pubblico e privato, partecipazione ed impresa. Questo intendevamo verificare nel percorso istituzionale avviato in terza commissione consiliare.
La Giunta e la maggioranza di Palazzo dei Priori non ha voluto o saputo cimentarsi in quella sede ed in quel momento su questo terreno. Confermiamo una disponibilità e coerentemente sollecitiamo lavvio di un percorso utile che porti a scoprire che il risveglio può oggi realizzare un sogno più vicino.
Sandro Mancinelli
Segretario Unione Comunale DS