Viterbo 13 maggio 2005 - ore 1,10 - "Lascio il gruppo di Forza Italia. Aderisco al gruppo misto. Rimango all'opposizione", accolto da un gelido silenzio, sia della maggioranza che dell'opposizione, l'intervento dell'ex assessore Gianmaria Santucci è stato l'evento più significativo della lunga prima seduta del nuovo consiglio provinciale. Quello di Santucci è stato uno degli ultimi interventi ed uno dei più attesi.
Da un lato Santucci ha difeso loperato della giunta Marini, dallaltro ha messo sotto accusa il centrodestra che sta trasformando una sconfitta elettorale in una sconfitta politica.
Come dire che il centrodestra ha perso il senso stesso della politica che pure fino a qualche hanno fa lo aveva visto protagonista.
Una decisione quella di Santucci, nonostante i paletti da lui stesso posti con la decisione di rimanere allopposizione, che non può non far pensare a prospettive diverse. Con un nuovo smottamento dellarea moderata del centrodestra che potrebbe portare a nuovi passaggi nel centrosinistra di esponenti della Casa delle libertà. Non manca, infatti, chi già delinea un ulteriore passo di Santucci che potrebbe passare ad uno dei partiti di centro dellUnione.
Una sensazione rafforzata dallintervento dello stesso Equitani (capogruppo di fatto di Forza Italia?) che ha sviluppato certamente critiche pesanti al centrosinistra, ricordando tutta la questione dellelezione del non eleggibile Bianchi, ma non ha mancato di scudisciare il centrodestra.
La stessa vicinanza fisica con Santucci, anche su un piano meramente visivo, dava la sensazione di più duna sintonia.
Equitani aveva aperto la seduta del consiglio chiedendo al segretario generale se era corretta la procedura seguita per il mancato insediamento di Bianchi alla carica di consigliere. E il segretario generale ha assicurato la correttezza delliter seguito. Rassicurazione che non ha tranquillizzato per nulla lopposizione.
Dubbio quello della minoranza di centrodestra che ha portato a un fatto assai raro. Il centrodestra non ha votato la convalida degli eletti e si è astenuto.
Si è passati poi allelezione del presidente dellassemblea e del vicepresidente. E stato eletto presidente del consiglio Federico Grattarola (Ds) e vicepresidente Massimo Miccini (Rc). A nulla è valso il tentativo della minoranza di avere il vicepresidente. E stata poi la volta del giuramento di Mazzoli e del suo discorso programmatico.
Tra gli interventi da ricordare quello di Bangasi Battisti (Verdi e Una provincia di cittadini), che ha ricostruito la vicenda della sua candidatura e ha accusato Mazzoli di aver tagliato fuori dalla giunta Verdi e movimenti, per far posto alla lista di Ugo Gigli.
Citando una email a lui inviata, è arrivato perfino a parlare di truffa perpetrata ai danni degli elettori. Alla fine Bengasi ha annunciato un sostegno esterno alla giunta e un attento impegno affinché il programma sia messo in atto. Un discorso che avuto lapprezzamento di diversi esponenti dellopposizione di centrodestra.