Viterbo 11 maggio 2005 - ore 0,05 - LAteneo viterbese è allavanguardia anche nella ricerca del piccolo infinitesimale. Questo gioca un ruolo insostituibile per la scienza e costituisce un sicuro punto di riferimento per le realtà non solo locali, ma nazionali. Da qualche anno cè un calo di interesse per le scienze da parte dei giovani. Anche il Presidente della Repubblica ha sottolineato la necessità per lItalia di avere più laureati e questo, nellera in cui viviamo, significa anche averne di più in settori tecnico-scientifici dove è maggiormente richiesta la specializzazione. E così la Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e
Naturali, tra questa anche quella dellUniversità della Tuscia, ha messo a disposizione sul proprio sito web allindirizzo http://www.con-scienze.it , la versione on line del lavoro di Giovanni Carrada Comunicare la scienza: un kit di sopravvivenza. Il dottore Carrada , biologo dal 1989, si occupa di comunicazione della scienza e della tecnologia al grande pubblico. Autore della trasmissione televisiva SuperQuark, di dieci libri e diverse opere multimediali è docente in alcuni atenei italiani. Liniziativa dei Presidi delle Facoltà di Scienze, rientra tra le azioni intraprese dalla Conferenza, per la sensibilizzazione dellopinione pubblica sul tema del calo dinteresse per le scienze da parte dei giovani. Il libro si apre con una riflessione su come e perché stanno cambiando i rapporti tra scienza e società e prosegue con una panoramica sui concetti base della comunicazione al pubblico. La seconda parte è invece dedicata alla pratica della comunicazione della scienza.
Il Centro Interdipartimentale di Microscopia Elettronica (CIME) dellUniversità degli Studi della Tuscia è una struttura di ricerca e servizi che cura la gestione di grandi strumentazioni. E dotato di tre microscopi elettronici, due a scansione (SEM) ed uno a trasmissione (TEM), e di un microscopio confocale a scansione laser (CSLM). La gestione di queste complesse apparecchiature è affidata alle dottoresse Anna Rita Taddei (Direttore Tecnico) e Gabriella Gambellini (Funzionario tecnico) coordinate dalla professoressa Anna Maria Fausto del Dipartimento di Scienze Ambientali. Con questi strumenti si può entrare dentro una cellula e fotografarne i particolari, o visualizzare il pulviscolo atmosferico e le micidiali particelle che danneggiano i nostri polmoni, osservare un batterio o un virus che attacca i nostri tessuti o mettere in luce dettagli invisibili in un mosaico bizantino. Le tecniche più avanzate permettono poi di identificare e localizzare molecole specifiche allinterno di una cellula o sulla sua superficie e anche il DNA e lRNA.
Questo approccio allo studio trova spazio nellambito di numerosi progetti di ricerca condotti da ricercatori dellAteneo viterbese o di altre strutture di ricerca. La duttilità delle tecniche, unita alle competenze tecnico-scientifiche del personale del CIME acquisite nei più qualificati Centri internazionali, fa sì che abbiano ampie potenzialità di impiego in molti settori: da quelli industriale, manifatturiero, ambientale, a quelli sanitario, farmaceutico, biomedico, ma anche nel mondo dei beni culturali. In questi ambiti, il Centro è aperto alle richieste del mondo accademico e di strutture del territorio. E di poche settimane fa il rinnovo della Convenzione di Utenza della durata di un anno con il Centro di ricerca Chiron s.r.l. (sede di Siena) per ricerche di tipo avanzato finalizzate alla messa a punto di vaccini.
Il Centro svolge anche un ruolo didattico-divulgativo, contribuendo alla realizzazione di tesi di laurea e di dottorato di ricerca e ospita annualmente studenti per stages e numerose classi di scuole medie e superiori del viterbese per esercitazioni sulle tecniche e strumentazioni di microscopia confocale ed elettronica nellambito dei loro programmi scolastici.
Il Centro organizza e promuove seminari aperti a tutti coloro che siano interessati alle tematiche svolte, sia allinterno che allesterno dellAteneo.
Il ciclo di seminari attualmente in corso ha avuto inizio nel mese di novembre 2004 ed ha
proposto i seguenti temi:
La microscopia elettronica a scansione ad alta risoluzione: stato dellarte e futuri sviluppi. dott. Massimo Del Marro (ASSING Spa)
La microscopia elettronica nello studio dellamianto e del particolato atmosferico
dott.ssa Anna Rita Taddei (CIME Università della Tuscia)
Applicazioni di Microscopia a Forza Atomica (AFM) in biologia
prof. Salvatore Cannistraro (DISA Università della Tuscia)
Microscopia confocale: principi, sviluppi e applicazioni in biologia
dott.ssa Gabriella Gambellini (CIME Università della Tuscia)
Tecniche utilizzate presso il CIME per localizzare antigeni intracellulari e di superficie in microscopia elettronica dott.ssa Anna Rita Taddei (CIME Università della Tuscia).
Questo ciclo terminerà martedì 31 maggio, presso i locali della Facoltà di Scienze MM.FF.NN., con un incontro-dibattito nellambito del quale il Presidente del Centro, Prof.ssa Anna Maria Fausto, terrà un seminario dal titolo Il CIME: le ricerche in atto, le potenzialità e il territorio della Tuscia.