Viterbo 30 luglio 2005 ore 0,10 AllUdc chiediamo solo di poter fare politica, Nando Gigli, alla presenza del ministro Mario Baccini e di Armando Dionisi, coordinatore regionale e parlamentare europeo dellUdc, ufficializza il suo
passaggio al partito di Casini.
Dentro Forza Italia - spiega Gigli - non ci sono state grandi possibilità di fare politica. Dentro Forza Italia non ci sono, a causa della sua struttura, possibilità di fare politica. Vogliamo stabilire dentro lUdc un rapporto leale con chi è nel partito. Vogliamo creare un profondo clima di collaborazione. In politica sono convinto che non ci sono né garzoni né padroni, ma è chiaro che tesse chi ha più filo. Ovviamente questa scelta comporta qualche lacerazione. Per ora la nostra iniziativa si è limitata al livello comunale con 8 consiglieri che passano allUdc e con la formazione del primo gruppo consiliare di Palazzo dei Priori. A settembre daremo vita a una iniziativa di carattere provinciale. Non abbiamo fatto nessuna forzatura rispetto a nessuno. Ho il massimo rispetto di chi ha deciso diversamente. Mi auguro che non ci siano turbative rispetto a questa scelta.
Gigli continua nella sua spiegazione di questo passaggio politico.
Il nostro scopo è quello di rafforzare lUdc. Un partito che difende il proporzionale. Un partito che può diventare il punto di riferimento di tutti i moderati.
Dal canto suo il ministro Baccini ha ricordato come lUdc, proprio in fase congressuale, abbia rivolto un appello ai moderati sia del mondo politico che della società, ad aderire al partito.
Questa è una operazione politica di rilievo. Per Gigli provo rispetto e stima. Viterbo può diventare un vero e proprio laboratorio politico.
Gigli non manca di precisare quali potrebbero essere le conseguenze su un piano politico - amministrativo al comune di Viterbo.
Noi restiamo allinterno della stessa coalizione e non abbiamo alcuna intenzione di mettere in discussione gli assetti attuali. La giunta in base alla legge la decide il sindaco, se qualche il sindaco o qualche altra forza politica porrà il problema affronteremo la questione.
Gigli e i suoi non hanno nessuna intenzione di dimettersi dagli incarichi.
Ognuno è consapevole di quello che ha ricevuto e di quello che ha dato. Noi siamo entrati in Forza Italia quando aveva appena l11 per cento. Un anno dopo era al 29 per cento e poi al 31.
Come dire tanto abbiamo dato e tanto abbiamo ricevuto.
Anche sulla sua candidatura al parlamento nelle file di Forza Italia non tace.
Mi è stato imposto di candidarmi al parlamento. Perché dovevo uscire dalla regione. Evidentemente davo fastidio a qualcuno e intralciavo qualcuno. Lesperienza dentro Forza Italia mi ha profondamente deluso. Forza Italia sconta un forte deficit di democrazia interna. Io non ho obiettivi personali. Voglio solo tornare a fare politica. Non è possibile fare politica dentro Forza Italia.
E poi una sorta di confessione.
Non mi piace altro. Mi piace solo la politica.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Sandrino Aquilanti, Pompei, Alessandro Marcoaldi, lassessore Tasciotti. Assente il segretario provinciale dellUdc Giorgio Simeone.