Viterbo 30 luglio 2005 ore 0,10 Senza Filtro - Domenica 31 luglio alle ore 18,30 in Piazza San Rocco a Bolsena verrà rappresentato uno dei capolavori poetici e musicali di Fabrizio De Andrè: La Buona Novella, nella originale interpretazione degli allievi della Scuola comunale di Musica di Acquapendente.
Lo spettacolo, organizzato dal circolo Arci La Pervinca, è la conclusione di un progetto musicale su cui si è imperniata lattività didattica 2004/2005 del corso di Canto lirico diretto dalla titolare della cattedra, M° Simonetta Chiaretti.
Gli allievi della classe di Canto lirico hanno unetà compresa tra i 15 e i 40 anni e per alcuni di loro, soprattutto i più giovani, la scoperta di questa parte della produzione artistica di Fabrizio De Andrè è stata unesperienza culturale e didattica di notevole spessore formativo.
Il M° Simonetta Chiaretti, scegliendo di porre al centro dellattività del corso lopera di De Andrè, ha inteso evidenziare tutte le potenzialità di un linguaggio musicale che rappresenta la sintesi mirabile di una grande varietà di forme musicali, le cui propaggini riconducono a momenti fondamentali della tradizione musicale occidentale.
Dal coro polifonico che apre e conclude (Laudate Dominum, Laudate hominem), alle forme più consuete anche per la musica leggera (ballate, canzoni), alle parti recitate, lopera si propone come una piccola summa musicale di grande fascino.
Per realizzare pienamente il messaggio che De Andrè volle esprimere e cioè quello della umanizzazione della figura di Gesú così come traspare anche dai Vangeli Apocrifi a cui lo stesso autore si ispira, Simonetta Chiaretti, che ha curato anche la regia dellopera, ha voluto inserire elementi scenici e simbolici mirati ed essenziali.
Gli allievi e la stessa insegnante cantano dallinizio alla fine interpretando di volta in volta sia le parti corali che quelle solistiche.
Luisella Capoccia, Giordano Ferri, Francesca Fraternale, Ruth Küng, Michela Paradisi, Loretta Pucci: questi i nomi degli allievi interpreti.
Lo spettacolo si avvale inoltre della gestualità dellattrice Paola Perosillo e del contributo artistico-musicale offerto dalla percussionista Roberta Sperduti, dalla pianista Elena Bazzuoli e dal chitarrista Massimo Pasquini.
La scrittura musicale di De Andrè, così reinterpretata, viene ad articolarsi nelle singole estensioni vocali con effetti di grande suggestione.
Loperazione musicale ha infatti imposto inevitabili cambiamenti di tonalità e talvolta anche delle piccole trasformazioni ritmico-vocali senza togliere alcunché al testo originale, anzi esaltandone nei vari passaggi la forza e la pregnanza.