Viterbo 28 luglio 2005 ore 18 Torno a casa. Torno a militare sotto lo scudocrociato. Nando Gigli ha deciso: passa allUdc di Follini e Casini. Uno dei partiti eredi della tradizione democristiana. Lannuncio ufficiale verrà dato domani alle 15,15 al ristorante il Mulino alla presenza dei dirigenti dellUdc il ministro Mario Baccini, braccio destro di Follini, e Armando Dionisi, coordinatore regionale e parlamentare europeo.
Con lui passeranno allUdc altri sette consiglieri comunali e tre assessori. Rimangono, per ora, dentro Forza Italia: Arena, Gasbarri, Purchiaroni, Salza, Moltoni.
In questo modo il gruppo dellUdc in Comune sarà il più numeroso con undici consiglieri.
In pratica un terremoto politico che però, secondo lo stesso Gigli, non dovrebbe avere ripercussioni sulla maggioranza che sostiene la giunta Gabbianelli.
No. Da questo punto di vista non cambia nulla - spiega Gigli -. Rimaniamo ovviamente allinterno della stessa coalizione. Non ci sono cambiamenti politico amministrativi.
Ma quale è stato il motivo dellabbandono di Forza Italia.
Non ci sono ragioni politiche profonde, motivazioni di fondo. Quello che mi ha spinto è stata limpossibilità, dentro Forza Italia, di fare politica. Non voglio assolutamente fare polemica. Riconosco le opportunità che mi sono state date da Forza Italia con incarichi anche prestigiosi. Ma, nonostante gli incarichi prestigiosi, non ho potuto tornare a far politica sul serio. E stata una delusione. Credo che nellUdc fare politica possa essere possibile. In qualche modo torno a casa. Sotto il simbolo, lo scudocrociato, che mi ha visto militare tutta una vita. Forse in questo ritorno ci sono anche ragioni sentimentali, intese nel senso più nobile. Credo che potenziando lUdc a livello locale, e non solo, creeremo un punto di riferimento per tutti i moderati.
A livello nazionale ci sono altri spostamenti di questo tipo?
Ci sono molti movimenti simili. Cè poi chi sta scegliendo di andare nella Margherita o nellUdeur. Non manca in questo caso il fascino del potere. A me questo non interessa. LUdc non mi offre posizioni di potere, ma solo la possibilità di tornare a far politica. Con un partito vero. Un segretario vero, Follini. E un leader vero come Casini che può diventare il successore di Berlusconi. Il tentativo è quello di dare un futuro alla politica dei moderati