Una riflessione politica "sulla spiaggia" del segretario comunale dei Ds, Mancinelli
An all'opposizione, appoggio esterno dell'Udc... ma non sarà meglio tornare a votare per Palazzo dei Priori
di Sandro Mancinelli - segretario comunale Ds
Viterbo 28 luglio 2005 ore 0,10 Senza Filtro - Il periodo non induce a grandi manovre politiche, ma la politica sulla spiaggia potrebbe approfittare per interrogarsi un po e schiarirsi le idee al momento della ripresa, che per quanto ci riguarda come viterbesi è notoriamente procrastinata al dopo S.Rosa.
Mi pare lecito porsi linterrogativo alla luce di poche constatazioni:
- per dare vita alla Giunta, dopo le polemiche preelettorali, la Casa della Libertà ci ha messo più di sei mesi, paralizzando lattività amministrativa e realizzando la composizione della Giunta ricorrendo a ripetute prove di forza.
A distanza di poco più di sei mesi e ci troviamo pressappoco così:
- E del tutto evidente che lespressione ufficiale del partito cittadino di A.N. sia collocato allopposizione del suo sindaco e della giunta. Non perde occasione per manifestare questa collocazione. Di fatto sfiducia il sindaco e quasi interamente la delegazione istituzionale su ogni questione un giorno sì e quellaltro invece pure. Come dire che sono ampiamente pentiti della proposta programmatica, amministrativa, di governo fatta appena un anno fa.
- Buona parte di Forza Italia al Comune di Viterbo sparisce per approdare, si dice, allUdc. E banale constatare che si sta sfaldando il profilo, lequilibrio, la natura della struttura della coalizione sottoposta al vaglio elettorale.
- Il nucleo originario ed originale dellUdc al Comune di Viterbo sempre più caratterizza la sua azione allinsegna dellappoggio esterno alla Giunta, sottolineando ad ogni occasione la necessità di coinvolgimento ed associazione alle scelte, cosa che evidentemente l'attuale presenza in Giunta non garantisce.
- Spesso e volentieri la maggioranza consiliare non riesce più ad avere il numero legale e su provvedimenti come la viabilità ad esempio si squaglia allegramente.
- Boatos sempre più insistenti danno per imminente peraltro qualche defezione dalla compagine politica di centrodestra.
- Per ultimo, la batosta delle provinciali e delle regionali, testimonia di un significativo logoramento elettorale, anche nel fortino viterbese, della Casa della Libertà, che soprattutto nel turno di ballottaggio, perde migliaia di consensi.
Insomma , la maggioranza eletta la primavera scorsa se mai cè stata, adesso non cè più e, bene che vada, non cè più nelle forme, negli obiettivi, negli equilibri legittimati dal voto.
Non volendo dare credito al dibattito più o meno esplicito nel ceto politico sulle aspirazioni nazionali del sindaco, con le correlate ipotesi di incompatibilità, tutto il resto basta ed avanza per domandarsi se non sia il caso di richiamare al voto i viterbesi per ridare alla città un nuovo governo cittadino.
Un governo che abbia quella spinta propulsiva che questo pare avere completamente esaurito. Nuovi equilibri politici si stanno profilando. Chiamare in causa democraticamente lelettorato può impedire forse che, ancora una volta, tutto cambi perché tutto rimanga comè.
Sandro Mancinelli
Segretario Cittadino D.S.