Viterbo 28 luglio 2005 ore 0,10 Senza Filtro -Egregio direttore,
Ci vediamo costretti a chiedere nuovamente ospitalità sulle sue colonne, e cio' malgrado avessimo deciso di non abboccare ad una facile e sterile polemica utile solo a chi la provoca per farsi propaganda elettorale ed ai giornali che le pubblicano per vendere più copie.
Noi non siamo giornalisti e non ci permettiamo di criticarne l'operato ma leggendo "Il Messaggero" di mercoledì 27 luglio a pagina 34 troviamo un articolo a caratteri cubitali sul gradimento della città nei confronti dell'ormai ribattezzato "boulevard" via Marconi.
Ora, come detto, non siamo giornalisti ma sappiamo leggere, e leggiamo che il test effettuato da " Il Messaggero" ha riguardato " . un campione di 100 viterbesi di varie età ed estrazioni sociali con un'unica discriminante: il 30% risiede nel Centro Storico ed il rimanente 70% risiede fuori le mura".
Al che ci sorge spontanea una domanda: ed a proporzioni inverse che dati ci sarebbero stati? Non sarebbe stato più logico (ma forse più pericoloso) intervistare 100 persone che nel Centro ci vivono e ci lavorano giornalmente?
Per quanto riguarda le specifiche domande del test, le due relative alla "conoscenza" dei fatti non implicano alcuna critica, e le altre due di "giudizio" sono una di giudizio estetico dove ognuno ha i suoi gusti e l'ultima e l'unica che dà possibilità di giudizio vede che tra i fautori dell'abolizione e quelli della modifica si raggiunge un eloquente 85% degli intervistati non favorevoli all'attuale situazione.
Quindi ci sfugge il perché dei toni trionfalistici pro-amministrazione di quest'articolo e ci sfugge anche quale dato abbia consentito di scrivere che
"il boulevar piace", giocando sull'equivoco di un giudizio estetico puramente soggettivo, e "l'isola pedonale pure" non essendo nessuna delle domande del test formulata così.
Speriamo che nei prossimi mesi invernali gli "entusiasti a prescindere" e gli "integralisti dell'isola pedonale" saranno ancora tali e che continueranno a portare i loro figli a giocare in mezzo alla strada in via Marconi (ma non
esistono più i parchi?), così almeno ci sarà ancora qualcuno a tenerla in
vita e, se dovesse essere troppo freddo niente paura, al grido di " la
Portaaaaa..." l'amministrazione potrà sempre chiudere Porta Romana e Porta
Fiorentina per non fare corrente!
Forse sarebbe il caso che chi vuole parlare del Centro Storico si decida finalmente a togliere i piedi da sotto la scrivania e recarsi sul posto, ascoltare i problemi e le lamentele di chi ci vive e lavora, dei pensionati, degli studenti, dei turisti eccetera. E forse si renderà conto della vera portata del problema, che a lamentarsi non sono solo i commercianti, peraltro se non la prima, sicuramente tra leprincipali fonti di reddito, lavoro e produttività della nostra città, in attesa che arrivino sia le grandi fabbriche, sia "l'aereoporto" e sia la "città termale".
Nei negozi degli associati di As.Co.Vit. da diversi giorni stiamo raccogliendo le firme dei cittadini di tutti i ceti sociali con particolare attenzione a pensionati e studenti, a turisti e lavoratori, a casalinghe e professionisti per dimostrare che il "problema Centro Storico" non riguarda soltanto i commercianti ma tutte le componenti sociali in esso esistenti.
Nei prossimi giorni termineremo questa raccolta di firme e le presenteremo a chi ci farà l'onore di partecipare alla conferenza stampa che convocheremo appunto prossimamente e se tanto ci da tanto, se per un sondaggio su 100 persone si è riempito tre quarti di pagina di giornale, speriamo che per la nostra raccolta di firme che ha già superato quota 2.000 ( sì, esatto, oltre 2.000 !!! ) ci toccherà quantomeno un trafiletto tra gli annunci pubblicitari.
Ringraziandola per l'ospitalità
As.Co.Vit.