Viterbo 27 luglio 2005 ore 15 Senza Filtro - "Esprimiamo viva soddisfazione per l'approvazione definitiva da parte della Camera della legge che istituisce la Festa dei nonni, la quale sarà celebrata il 2 ottobre di ogni anno, giorno degli Angeli Custodi, quali sono i nonni per i loro nipotini". Lo afferma il senatore Michele Bonatesta, presidente della federazione provinciale di AN, firmatario della legge.
Il parlamentare viterbese ricorda che "la legge riserva alla Festa dei nonni un onore ed una considerazione particolare, stabilendo che sia celebrata ogni anno con una serie di iniziative che valorizzino l'importanza del ruolo svolto dai nonni italiani all'interno delle famiglie, specialmente con la cura dei nipoti, e dell'intera società. Iniziative che avranno il loro fulcro nella scuola: il ministero della Pubblica Istruzione, infatti, dovrà impartire delle direttive a tutti gli istituti scolastici affinché ogni anno, il 2 ottobre, si discutano ed approfondiscano le tematiche relative alle crescenti funzioni assunte dai nonni nei nuclei familiari e nella società italiana. Anche in considerazione del fatto che il nostro Paese è il più longevo del mondo, e quindi ha e avrà sempre più tanti nonni. Dunque, -sottolinea Bonatesta- dibattiti ed incontri in classe, nei quali i nonni saranno i protagonisti e, perché no, potranno sedere fra i banchi fianco a fianco con i nipoti, per dialogare e confrontarsi con loro, aiutandoli a crescere".
"Viene poi istituito -continua l'esponente di AN- il Premio nazionale del nonno e della nonna d'Italia: un riconoscimento annuale che verrà assegnato ai dieci nonni che durante l'anno si siano distinti per aver compiuto azioni particolarmente meritorie sul piano sociale. Le "buone azioni" dei nonni saranno giudicate dai nonni stessi: il governo, infatti, nominerà una commissione composta solo da cittadini over 65, che avrà il compito di valutare le dieci azioni socialmente più meritevoli compiute da nonni sulla base di segnalazioni e di informazioni di qualsiasi tipo. Dunque, per aspirare a vincere il premio -evidenzia il senatore- non sarà necessario finire sui giornali; in teoria, potrebbe bastare una lettera alla commissione da parte di un nipotino particolarmente orgoglioso di un'azione compiuta dal proprio nonno. I dieci vincitori riceveranno il premio dal presidente della Repubblica: niente denaro, ma, quasi sicuramente, una targa o un diploma consegnati in una cerimonia al Quirinale".
Il parlamentare viterbese aggiunge che "siccome quest'anno, però, non ci sono i tempi per nominare la commissione e quindi il premio verrà assegnato dall'anno prossimo, sarebbe una buona idea "anticiparlo" a livello locale. Le amministrazioni comunali del nostro territorio -è la proposta lanciata da Bonatesta- potrebbero incaricarsi di individuare, anche sulla scorta delle segnalazioni dei nipotini, i dieci nonni "più buoni" della Tuscia, premiandoli".