Proposta dal presidente della Camera di commercio, Palombella, accolta da Mazzoli
Un tavolo di concertazione per rilanciare l'economia
Viterbo 25 luglio 2005 ore 15 Senza Filtro - Economia partecipata è il nuovo percorso indicato dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, durante la riunione del Consiglio camerale di venerdì scorso, dove è intervenuto anche il presidente dellAmministrazione provinciale di Viterbo, Alessandro Mazzoli.
Se vogliamo risvegliare la Tuscia ha dichiarato Palombella le istituzioni e le forze economiche devono lavorare sinergicamente alla creazione di ambienti favorevoli alla crescita delliniziativa economica, prestando attenzione ai diritti e ai bisogni dei diversi soggetti. Per politici e imprenditori è giunto il momento di superare le polemiche che in tante occasioni li hanno visti contrapposti. Partecipazione, contaminazione, sussidiarietà non sono solo parole alla moda, ma rappresentano una modalità concreta e fruttuosa di operare insieme per lo sviluppo del territorio, perché solo facendo sistema si eleva il livello di competitività nei mercati italiani ed esteri.
Sono consapevole che partiamo da una situazione sfavorevole ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio , ma grazie a indagini, approfondimenti, esperienze e confronti con altre realtà, conosciamo bene numeri, risorse, potenzialità e punti critici. A questo punto è necessario giungere alla fase della sintesi, ovvero a un tavolo di concertazione che veda nellAmministrazione provinciale, nella Camera di commercio e nellUniversità degli studi della Tuscia i soggetti chiamati alla definizione delle priorità, alla programmazione e decisione degli interventi. Un tavolo di delleconomia viterbese unico, vero, normato da un regolamento approvato dai rispettivi Consigli.
La proposta del tavolo di concertazione per leconomia viterbese, esposta dal Presidente Palombella, ha trovato il consenso del Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, il quale si è fatto carico di convocare la prima riunione nel mese di settembre.
Inoltre, nel suo intervento, ha sottolineato limpegno dellAmministrazione provinciale ad ottenere dalla Regione Lazio quelle deleghe su programmazione del territorio, agricoltura e turismo, insieme al rilancio della politica dei Distretti, determinanti per lo sviluppo della Tuscia.