Viterbo 25 luglio 2005 ore 9 Senza Filtro - Siamo lieti di apprendere che il Sindaco di Bolsena, ora che si è insediata la nuova amministrazione di centrosinistra, intende seguire con attenzione la situazione della Colonia Luigi Concetti dando il proprio contributo di idee e di proposte per una destinazione a servizio della comunità di Bolsena.
Ci fa piacere che adesso anche lui propenda per alcune delle ipotesi di destinazione che la nuova Giunta provinciale ha già prospettato e la cui fattibilità sta vagliando: il decentramento a Bolsena di alcuni settori dellofferta formativa dellUniversità della Tuscia o la realizzazione di una residenza sanitaria assistenziale.
Ci chiediamo però dovera Equitani quando la precedente Giunta provinciale aveva provato ripetutamente a vendere la Colonia ai privati.
A lui che ricopriva anche il ruolo di Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Fabbricati della Provincia non poteva essere sfuggito che il 14 aprile scorso, tre giorni prima del turno elettorale di ballottaggio, lAmministrazione provinciale uscente aveva indetto unasta per la vendita dellimmobile.
Lultimo avviso, in attuazione di una delibera assunta dalla Giunta provinciale il 29 marzo 2005, prevedeva addirittura un prezzo ribassato del 20% rispetto al precedente esperimento dasta andato deserto soltanto qualche settimana prima.
Nel giro di poco più di un mese il prezzo di vendita a base dasta era stato ribassato di circa 380.000 euro e ricalcolato in euro 1.547.750, con uno sconto di 1/5 rispetto alla precedente stima del Settore Fabbricati della Provincia.
La sollecitudine con cui la Giunta provinciale di centrodestra, alla vigilia delle elezioni, si era attivata per la vendita di questo immobile pubblico era sembrata quantomeno inopportuna a molti, tranne che al sindaco-presidente di Commissione.
Allora non abbiamo sentito Equitani rivendicare lesigenza di un dibattito pubblico sulla destinazione di un complesso immobiliare di quelle dimensioni (quasi 3.000 mq con un parco circostante di 12.000 mq) e con quella posizione urbanistica (sul lungolago).
Se fosse stato per lui limmobile sarebbe stato venduto allasta e chissà chi lavrebbe acquistato!
Di sicuro la comunità bolsenese sarebbe stata privata di un bene che invece deve rimanere patrimonio pubblico.
Del resto se il Sindaco-consigliere provinciale Equitani avesse avuto davvero attenzione alla destinazione dellimmobile, negli oltre sei anni che ha governato il Comune, avendo dalla sua parte la Provincia, la Regione e il Governo nazionale, avrebbe potuto realizzarci qualcosa di utile invece di mandare in degrado la struttura e di far diventare un serpaio il giardino per poi acconsentire a che tutto il complesso venisse venduto.
Per fortuna quel piano per svendere limmobile non è andato avanti.
La nuova giunta provinciale di centrosinistra, appena insediatasi, ha infatti immediatamente bloccato laggiudicazione dellasta di vendita e ha deciso di aprire un vero confronto democratico sulla destinazione più adeguata di un bene che deve rimanere patrimonio dellintera comunità e servire per creare servizi ai cittadini ed occupazione per i giovani.
La realizzazione di un Summer Village è solo una destinazione temporanea e limitata al giardino ed è stata decisa dalla Giunta provinciale per venire incontro alla richiesta dei giovani di Bolsena di uno spazio per iniziative culturali, organizzazione di concerti musicali, spettacoli teatrali, mostre fotografiche, esposizione di prodotti artigianali e attività ludiche per bambini.
Il successo di partecipazione che sta avendo liniziativa, gli apprezzamenti che i giovani hanno ricevuto per aver reso fruibile a tutti uno spazio di grande bellezza finora abbandonato al degrado, lattenzione che sta crescendo tra la popolazione di Bolsena sulla destinazione finale di unarea vitale per il tessuto sociale della cittadina lacuale sono la migliore prova che intanto abbiamo fatto bene a bloccarne la svendita ai privati.
La Giunta provinciale