Viterbo 25 luglio 2005 ore 9 Senza Filtro - Al Presidente della
Provincia di Viterbo
Alessandro MAZZOLI
Caro Presidente,
I gravi fatti di terrorismo che stanno devastando il mondo intero, hanno innescato un clima di paura ed insicurezza tra le genti, rischiando di paralizzare la circolazione delle persone mettendo in seria crisi un intero settore a noi molto caro, cioè quello turistico.
Questo settore è già fortemente penalizzato da forti speculazioni economiche (vedi gli aumenti ingiustificati dei prezzi delle case e del settore ricettivo) senza regole e senza controlli.
La nostra provincia priva dinsediamenti industriali ad eccezione del polo ceramico di Civita Castellana, e con la scoperta di discariche abusive e pericolose per lagricoltura, ha solamente una vocazione, quella turistica.
A fronte di tutto ciò e della denuncia di crisi irreversibile del settore, fatta dagli imprenditori in questi giorni a mezzo stampa diventa non più rinviabile la Tua scesa in campo, per istituire un tavolo concertativo con tutte le forze sociali, gli imprenditori e gli enti locali per stilare la PIATTAFORMA PROVINCIALE del TURISMO.
Una piattaforma che contenga nel suo interno regole chiare e sostenibili per arginare o eliminare questa crisi.
Una piattaforma capace dindividuare le priorità che possono sviluppare e potenziare le capacità viarie (completamento della ORTE-CIVITAVECCHIA) e recettive in particolare nei comuni dellentro terra.
Occorre fare un patto con gli operatori economici affinché si possano effettuare, investimenti mirati e concreti.
Occorre effettuare un patto con gli stessi per attuare un calmiere sui prezzi in modo da favorire quel turismo di massa e delle famiglie che hanno visitato il nostro territorio auspicando il ritorno dei turisti stranieri.
Una piattaforma capace di rilanciare un settore che dovrebbe essere il volano economico ed occupazionale della nostra provincia, che fortunatamente è ubicata al margine delle grandi metropoli e quindi più tranquilla e sicura di esse.
Nel confidare nel tuo massimo impegno resto in attesa, fiducioso, ricordandoti che se non sinterviene immediatamente si rischia di perdere centinaia di posti di lavoro e di depauperare tutte quelle micro imprese che operano nel settore.
Fraterni saluti.
Il segretario generale Fisascat Cisl
Giorgio PETROSELLI